Violenza sulle donne: poche donne denunciano…

——— L’ appello viene dal capo del Dipartimento anticrimine Francesco Messina durante la presentazione a Catania della campagna “QUEST’ ANNO E’ AMORE”:
Poche donne denunciano, non siamo riusciti nel tempo a migliorare la situazione

Lo scopo è nobile, oltre che necessario, quello di aiutare le donne a difendersi, e ad essere accompagnate nel percorso di denuncia e recupero.
Ma per ottenere questa vittoria serve sinergia, unione tra tutti coloro che operano verso questo obiettivo: forze dell’ordine, medici, operatori sanitari, magistratura, avvocati, operatori di soccorso fisico e psicologico, che devono avere un’adeguata formazione.
Tutti insieme per raggiungere il risultato finale di battere questa forma di violenza.
Una violenza che per  la maggior parte delle volte non è solo fisica ma mentale, la più infima, la più persecutrice…
Violenze che possono finire nel peggiore dei modi, denunciare senza paura è un diritto e un dovere.

Sono 89 le donne al giorno vittime di reati del genere in Italia e , cosa che aggrava ancora di più il fatto, il 62% dei casi avviene in famiglia.
Maltrattamenti da chi dici di amarci, violenze verbali e fisiche da chi ha promesso di proteggerci, da chi ad un tratto si trasforma in un altro essere, il quale unico desiderio e vederci schiacciate, morte, annientate e umiliate…
 “Se non con me… con nessun altro” la frase più atroce se pronunciata da chi ti percuote ripetutamente e che butta a terra in un angolo buio…

Sui giornali tanti gli articoli di violenze e tanti, purtroppo i titoli che non vorremmo mai leggere “Femminicidio, giovane donne uccisa in un parco, fermato l’ex compagno”, “Uccide la moglie e tenta il suicidio nel giorno dell’udienza della separazione”
Ma ci sono titoli ancora più terribili che fanno rabbrividire, come questo “Dimezzata la pena perché realmente turbato dopo il delitto…”.
Assurdo, surreale, assolutamente da fermare.
La legge deve essere dalla parte delle VITTIME, la prevenzione deve essere il punto forte cosi come la tutela di chi denuncia, con norme più decide e incisive per chi viola la libertà di essere donna e di poter decidere della propria vita.

Il 25 novembre sarà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un fenomeno di proporzioni drammatiche , che non riesce ad essere bloccato.
Una PANCHINA ROSSA come simbolo della lotta per tutte le donne che hanno diritto alla restituzione del proprio posto nella loro turbata quotidianità.
Il posto che avrebbero occupato al cinema, a teatro a scuola o al parco, se un uomo non avesse deciso di porre fine alla loro esistenza.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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