Un altro treno perso

———– Non e’ una novita’ che in Italia manchi una cultura della diversita’. La quotidianità delle persone disabili e’ complessa e piena di tante barriere. I limiti da affrontare non sono solo architettonici, ma anche dovuti alla carenza di sensibilità e di comprensione nei vari contesti della vita di tutti i giorni.
L’associazione no profit Haccade, da anni, organizza viaggi per persone con varie forme di disabilita’. “Turisti per Kaos” e’ un progetto di turismo accessibile; viaggi complicati e difficili da organizzare, ma ricchi di tante attivita’ per rendere partecipi attivamente ed intrattenere persone con disabilita’ psichiche e cognitive. Un’opportunità importante per le persone disabili di vivere appieno esperienze interessanti e dense di momenti ludici, formativi e culturali.
Una bellissima ed entusiasmante vacanza durante il week end di Pasqua si e’ trasformata in un’odissea interminabile per un gruppo di ragazzi disabili ed i rispettivi accompagnatori. Gli organizzatori sono abituati ad affrontare imprevisti e gestire cambi di programma, ma scontrarsi con il muro dell’indifferenza, della prepotenza, dell’insensibilità e della disattenzione e’ un’impresa ardua da fronteggiare.
Un incidente vergognoso e incivile; da una parte i turisti che si sono rifiutati di alzarsi e lasciare i posti prenotati dal gruppo di Turisti per Kaos; dall’altra Trenitalia che non è riuscito a garantire lo spazio sul treno dedicato ai ragazzi. Una situazione di totale caos e disorganizzazione, in cui gli attimi di tensione non sono mancati, e di cui a pagarne le conseguenze sono stati coloro che avevano diritto ad un servizio.
Il pullman organizzato da Trenitalia per i “malcapitati” e la promessa di rimborso del biglietto sono solo un modo per mettere una pezza per nascondere la pesante mancanza di attenzione e la preoccupante incapacita’ di tutelare i diritti e le esigenze delle persone disabili.
Tutto ciò conferma che viviamo in un paese che rimane indietro nel garantire il semplice diritto alla mobilita’ di tutti, in cui c’e’ una grave disattenzione per quelle categorie che andrebbero tutelate ed attenzionate ed in cui risulta difficile far rispettare le regole.

