Sulla PELLE delle VITTIME !!!

———- Il 19 Luglio 2019, in Italia, e’ stato introdotto il reato di “revenge porn”, che prevede come punizione da uno a sei anni di reclusione e la multa da 5000 a 15.000 euro, per chi pubblica o diffonde immagini o video privati a contenuto sessuale, senza il consenso delle persone coinvolte. La legge punisce non solo chi usa contenuti intimi per vendicarsi, ma tutti coloro che li condividono, anche solo per gioco.
Nel servizio curato da Nicolò De Devitiis per le Iene Show, si parla dell’ultima preoccupante tendenza: gruppi Telegram, accessibili a migliaia di persone, in cui si condividono, senza consenso, foto e video intimi. Momenti privati rubati, in cui le protagoniste sono riconoscibili e di cui vengono diffusi anche nomi e profili social. Gruppi che vivono e guadagnano con lo scambio di immagini private, senza avere la minima percezione o alcuno scrupolo nel rovinare la vita degli altri.
Una gravissima violazione della privacy, che ha delle conseguenze devastanti e dannose nella vita delle donne. Vittime inconsapevoli, molte sono minorenni, a cui viene rubata la libertà di vivere, vengono travolte da insulti, sottoposte alla pubblica gogna, emarginate dalla societa’, costrette a cambiare citta’, perseguitate dalla vergogna, in preda ad ansia e attacchi di panico.
Hanno perso il lavoro, sono state allontanate dalla famiglia ed escluse dagli amici, si sentono sbagliate, hanno contemplato il suicidio, e hanno provato a ricominciare ma sono state completamente schiacciate da questa violenza psicologica. Vite distrutte da chi ha tramutato l’amore in vendetta, e da chi, poi, lucra e si diverte sulla pelle delle vittime.
Quello che fa piu’ male e’ vedere da una parte l’insensibilita’ ed il menefreghismo dei carnefici, e le feroci sentenze della societa’, e dall’altra la disperazione e la solitudine di queste donne violate.
Invece di condannare chi tradisce e sfrutta un momento di intimità, si isolano e si perseguitano le vittime, spingendole rovinosamente in un baratro, da cui e’ difficile uscire. Il sostegno della famiglia ed il supporto psicologico sono fondamentali; bisogna proteggere, senza se e senza ma, chi subisce una violenza così grave e umiliante.

