Sorge …per te la Vita continua !!!

  Era il 25 marzo quando mi arriva sulla mia mail il risultato del “Molecolare” per sapere se potevo partecipare ad una Fiction-Reality da piattaforma Amazon Prime : POSITIVE !!!

Lo leggo e lo rileggo incredulo anche se dei sintomi ne ero già a conoscenza  avendo dato la colpa a contratture e mal di gola.

Positivo al Covid – 19 senza scampo…non parto più per lavoro e  mi aspetta un isolamento che dapprima pensavo a casa ma poi a seguito della poca ossigenazione sanguigna, mia figlia Benedetta amorevole sopra ogni cosa mi fa ricoverare al Centro Triace di Santa Maria Goretti a Latina.

Una Slide-doors senza possibilità di ritorno, una volta varcata la via del non ritorno si entra in un girone del Purgatorio visto che ancora l’Inferno non ne avevo certezza.

In 20 dentro una capienza massima di 8/10 ammalati di sesso diverso e patologie da accertare ma sicuramente delle più disparate con Caschi di ossigeno e strilli notturni che non mi hanno fatto pensare mai a nulla di positivo.

Eravamo tutti in attesa di reparto che mi è stato assegnato anzi consigliato il sabato pomeriggio: “Sorge vuoi andare al Campus BioMedico di Trigoria ?” 

Per me tutto andava bene purchè superassi quella promiscuità medica e fisica ed accetto subito, alle 21,30 di sera a mezzo di autombulanza raggiungo il mio “Girone Dantesco”.

Arrivo al Campus BioMedico di Trigoria a Roma

Gli operatori che mi accolgono sono categorigamente protetti da tute ed occhiali con guanti e mascherine, anche la barella ha una copertura anti batterio che da piccolo immaginavo nei film di fantascienza oppure il mitico Odissea nello Spazio…adesso tutto drammaticamente vero.

Ero li dentro che trasportato con gentilezza cercavo il mio nuovo letto dove avrei dovuto passare e superare la mia malattia, mentre percorriamo il corridoio do degli sguardi furtivi per capire chi è li prima di me che sensazione prova e mi basterebbe solo un’occhiata ma non ne trovo, ognuno evita e questo mi rattrista di più …ero consapevole del percorso, consapevole delle difficoltà e soprattutto di questo “Virus” che nessuno conosce e nessuno vorrebbe averlo con se’.

L’angoscia e non sapere nulla mi assale, la voce non esce dal mio corpo, mi sento prigioniero di una nenia fisica senza forze eppure vorrei gridare il mio dissenso il mio “ ma dove l’ho mai preso questo virus eppure sono stato attento” ???

Sapere poi che oltre a me sono stato la causa della Positività delle mie figlie Benedetta e Virginia e poi del suo Compagno Vincenzo e della mia amica Katia questo mi demolisce di più…maledetto Covid !

Mia madre anche con la solidarietà di mia sorella, mio fratello e tutti i miei familiari è stata tenuta all’oscuro del tutto, era inutile che si preoccupasse alla sua età, lei che si è sempre prodigata per consigli nei miei riguardi adesso lei era ignara del mio male ma meglio cosi.

I giorni sono scanditi da prelievi e medicine, Tac ed esami vari, ossigenazione sanguigna ed iniezioni con intermezzo di un rancio che giorno dopo giorno mutava come il “Virus”…”HO FAME “

Intanto i tamponi che faccio sono solo “Positivi” una certificazione che nella vita ho avuto come regola ma no è affatto positivo essendo…Positivo !!!

In tanti mi manifestano la loro vicinanza ed il loro affetto ed io come posso soprattutto come stò fisicamente, cerco di ringraziare e lo faccio anche qui..adesso “Grazie a tutti davvero “.

Oggi 7 aprile sono ormai 12gg che sono in questo “inferno” anche se tutto sommato mi sento fortunato, la mia polmonite era medio bassa ed i dottori qui hanno fatto il massimo per rimettermi in carreggiata.

Resta l’angoscia umana di fronte a tanta potenza, resta lo sconcerto di chi “Nega” quello che milioni di persone hanno e st’hanno passando sulla propria pelle, manifestazioni incomprensibili di gente che sputa proclami senza senso…”venite anche voi in questo Girone Dantesco magari poi capirete la vostra inutile teoria”.

Ormai sono qui a raccattare le mie cose…per lo più panni sporchi da sterilizzare e mia figlia farà il massimo, lascio il mio letto n°13 un numero che non ho mai amato, lo lascio sapendo che parte di me è rinata qui…anche grazie ai dottori che contro tutto e tutti o quasi, fanno il loro degnissimo lavoro.

Un abbraccio… 

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