Siccità e fontane… 

———- L’emergenza idrica è in questo momento più forte che mai…
In molte regioni è scattato “SOS acqua” e i sindaci stanno vagliando la possibiltà di dilazionarla durante le ore notturne.

La questione siccità è oggetto di discussione in molte sedi e conferenze a livello mondiale e la situazione è davvero difficile.

Soffermiamoci un attimo su un punto, però, che molti non notano… la dispersione del bene prezioso nelle fontane presenti nelle piazze.
E’ un’ abitudine quella di vedere l’acqua “scrosciare” nelle fontane, il flusso continuo che si disperde inutilmente però è davvero notevole.
Molte fontane non sono solo ornamento delle città ma anche possibilità di dissetarsi durante passeggiate e giretti, non solo ma alcune persone prelevano acqua potabile, magari pure di sorgente di montagna, con bottiglie per poterle bere a casa.

Una risorsa quindi preziosissima e da preservare con cura, l’acqua da la vita ad ogni essere vivente.
Pensate a quante bocchette possono essere presenti in una fontana…
Nella fontana in sasso di un paesino dell’Appennino Emiliano, storica monumentale e tradizionalmente presente da centinaia di anni sono presenti quattro bocchette, ogni bocchetta eroga 3 litri al minuto, che moltiplicati per il numero presente fanno 12 litri al minuto, che a loro volta moltiplicati per 24 ore risultano essere 17280 litri al giorno che in un anno (365 giorni) diventano 6.307.200 litri.

Il calcolo è semplice ma il problema è gravoso sulla società, sulle coltivazioni e su tutti gli aspetti della nostra quotidianità.
Evitare sprechi d’acqua DEVE essere la prima regola per tutti, per riuscire in momenti di straordinario bisogno, a creare un equilibrio tra esigenze personali, agricoltura e altro.

Non è forse arrivato il momento di rispettare la natura e con intelligenza e gestire le fontane del nostro Paese in modo diverso per poter avere una dispersione d’acqua minore???
Semplici rubinetti o le più moderne fotocellule temporalizzate, più innovative e itech potrebbero risultare la soluzione perfetta per arginare lo spreco dell’ H2O.

Molti sindaci hanno già chiuso alcune fontane ad erogazione continua, e dettato regole ferree su piscine e irrigazione degli orti, ma una semplice GESTIONE della preziosa risorsa basterebbe a cominciare un risparmio dovuto alla natura.

E’ il momento di gestire le fontane in modo diverso, più costruttivo anche nei paesi di montagna, dove non si possono prosciugare bacini o sorgenti naturali…

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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