ROBOTICA ed UMANITÀ: La STRADA del FUTURO


———– Grandi passi per la scienza e per l’umanità.
Sono queste le notizie che vorremmo sentire, che ci fanno capire che la mente umana può creare grandi cose e può essere messa a disposizione di chi ne ha veramente bisogno.
E’ la storia di un uomo di 49 anni che da più di 30 soffre di una grave lesione al midollo spinale che lo ha paralizzato parzialmente, tanto da non farlo più essere autonomo neanche nei gesti quotidiani come quello di mangiare da solo.
Ma la straordinaria impresa è riuscita, e grazie ad una interfaccia cervello-macchina che ha richiesto 15 anni di ricerca continua e di menti acute, ora l’uomo può con il sostegno di due braccia meccaniche controllate con il pensiero, avere più indipendenza.
Il metodo è costituito da due braccia robotiche, una con coltello in mano e l’altra con la forchetta che permettono al 49enne di tagliare un boccone di cibo e di portarlo alla bocca in meno di 90 secondi.
Un collegamento di comunicazione innovativa e diretta tra l’uomo e la macchina, capace di assimilare e tradurre i segnali mandati decodificandoli per fare eseguire vari movimenti , cosi da controllare le protesi robotiche impiantate nell’essere umano.
Un risultato entusiasmante che sebbene agli inizi è indicatore di grandi possibilità di offrire una vita “più normale” a coloro che non possono averla.
Macchine intelligenti e umanità, il connubio del futuro.

