Rave Party a Nichelino

foto da REPUBBLICA.it 
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——- Maria Vittoria CORASANITI ——–
—- In queste ore non si fa altro che parlare del maxi Rave Party che si è svolto tra Borgaretto e Nichelino, alle porte di Torino, nella notte del 31 dicembre. I Rave Party sono dei raduni musicali autogestiti, l’entrata è libera e gratuita. In essi viene suonata musica tekno, goa,acid house, jungle, drum & bass o psy-trance, ad un volume molto alto. Avvengono in ambienti particolari, creando atmosfere con luci psichedeliche, in spazi isolati, coloro che li organizzano prediligono aree industriali abbandonate o in grandi spazi aperti.

Possono avere la durata di una notte, oppure addirittura una settimana. Spesso per poter aumentare la forza fisica nel reggere tutte queste ore di ballo, o per altri motivi la maggior parte dei ragazzi fanno uso di sostanze stupefacenti. Circa 4 mila persone, la maggior parte provenienti dalla Francia e dall’Olanda, hanno invaso il capannone abbandonato di una ex fabbrica che si trova a Stupinigi, che collega i due comuni. Hanno creato un grande caos, la tangenziale è rimasta bloccata per ore all’uscita della Palazzina di Caccia, le strade nei dintorni erano invase da camper, furgoni e auto di giovani provenienti da tutta Europa.
Già qualche mese fa, nello stesso posto, avevano tentato di organizzare un party illegale, ma i carabinieri riuscirono a fermarli in tempo. Fortunatamente l’intervento tempestivo dei carabinieri, ieri sera ha schivato l’arrivo di altre ben 10 mila persone. Sono riusciti ad organizzarsi attraverso Telegram, ed era previsto l’arrivo di 30 mila persone. Scelgono di utilizzare canali di comunicazione criptati come appunto Telegram che prevede chat segrete, per non permettere alle forze dell’ordine di scoprire dove si svolgono. Sono stati feriti tre poliziotti, uno è stato colpito da sassi e bombe carta, tirati da alcuni ragazzi, altri due nel tentativo di salvarsi mentre alcuni ragazzi cercavano di investirli con i camion.

È stato fatto il punto della situazione, molti giovani sono stati soccorsi sia per l’eccessiva assunzione di alcol e droghe, sia per fratture e contusioni. Durante i Rave i partecipanti fanno uso di sostanze stupefacenti e quindi diventano incontrollabili, perdono la percezione del tempo e del pericolo, infatti, alcuni ballavano su pezzi di cemento, altri sulla tettoia del capannone alta 5 metri. Fortunatamente solo quattro le persone ferite e portate in ospedale, per fratture e trauma cranico. La polizia stradale ha eseguito numerose sanzioni, oltre ad aver fatto rimuovere numerosi veicoli rimossi dai carroattrezzi, per aver violato le norme statali, si parla di circa 6 mila mezzi.
A quanto pare i ragazzi volevano festeggiare i 15 anni di carriera di un famoso sound system torinese, così vengono chiamati in gergo coloro che creano musica tecno, ed organizzano Rave. La maggior parte dei partecipanti sono stati identificati. Attualmente la zona è ancora monitorata dalla polizia, che cerca di far defluire gli ultimi partecipanti, oltre al fatto che persiste il timore che i giovani possano ritornare ed avere nuove ripercussioni. Un aspetto allarmante è la possibile propagazione del Covid-19, tra questi ragazzi potrebbero esserci dei possibili casi positivi.

Coloro che abitano nella durante la giornata hanno transitato nel centro commerciale, per comprare viveri e soprattutto bottiglie di liquori e alcool di vario genere. Così facendo potrebbero aumentare i numeri dei casi, ed inoltre sono spazi dedicati anche ai bambini, e cresce la paura anche nei genitori. Sono scesi in campo anche esponenti politici contro Luciana Lamorgese (Ministra degli Interni), in quanto ritengono che non sia capace di mantenere la sicurezza pubblica, visto che già nella stagione estiva era avvenuto un altro Rave sul lago di Mezzano, nel Viterbese, in cui è morto un ragazzo.

In Italia sembra sia più facile organizzarli, forse il problema sta nell’assenza di leggi che puniscono severamente chi commette queste azioni, a differenza di nazioni come l’Olanda, la Spagna, la Francia dove ci sono leggi severe che vengono fatte rispettare.

