Nella fossa dei LEONI

—– La rete e’ ormai diventata una fossa di leoni feroci che non perdona nulla. Una intolleranza diffusa trabocca tra le righe dei commenti sui social di personaggi famosi, astio verso la ricchezza, la felicita’, l’invecchiamento, il successo, i cambiamenti del corpo, l’uso di filtri, il mostrarsi al naturale, gli outfit, le scelte di lavoro e quelle d’amore. Agli haters “per il gusto di essere haters”, si aggiungono le critiche dei fandom avversari, che si divertono a cavalcare l’onda di qualsiasi polemica, per il diletto di umiliare e calpestare il “nemico” soprattutto nel momento di maggior debolezza.

Insulti, minacce e irrisione all’indirizzo non solo dei malcapitati, ma anche delle famiglie, dei partners e degli amici. Non si fermano nemmeno in presenza di minori, spesso e volentieri taggati tra la miriade di offese volgari ed incivili nei confronti del padre o della madre. Si scagliano anche contro i genitori e la dolce metà dell’oggetto dell’odio. Un assurdo ed incomprensibile trascinare nell’occhio del ciclone chiunque faccia parte degli affetti più cari di coloro che hanno deciso di colpire e affondare.      

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a diversi casi, in cui il limite del rispetto e della decenza e’ stato di gran lunga superato. Loretta Goggi, mortificata nel suo essere donna e artista, ha deciso di abbandonare i social. Chiara Ferragni e’ stata marchiata con la lettera scarlatta, per una foto pubblicitaria per un noto marchio di intimo. J-AX minacciato di morte per la campagna pro vaccino anti-Covid. Il tentativo di sabotaggio del profilo IG non solo di Natalia “Croccantina” Paragoni, ma anche di Tommy “giudice della prima edizione di Drag Race Italia” Zorzi, con l’acquisto di fake followers. 

L’idea che diffondere odio e accanirsi sul prossimo, sono diventati il passatempo preferito di molti, e’ raccapricciante e terrificante. Coloro che gli odiatori seriali perseguitano, minacciano, offendono sui social, sono essere umani, non figure irreali. I leoni da tastiera non comprendono che le “loro opinioni” sono vere e proprie aggressioni che lasciano conseguenze psicologiche e ferite aperte nella vita reale delle vittime.

SOCIAL

Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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