Mi ha DETTO mio CUGINO…

——- Nel periodo pre-social, le fake news venivano diffuse dal semplice passaparola. Il detentore della verita’, colui che dava credibilita’ ai racconti, era la figura rassicurante del cugino di qualcuno. Il parente per eccellenza che aveva vissuto tante situazioni, una più bizzarra dell’altra. Le storie, singolari e curiose, erano destinate ad orecchie immature e adolescenziali. Avevano, per lo più, il fine di allarmare e allertare sui pericoli del mondo esterno. Col tempo sono diventate così popolari che sembrava che tutti i cugini d’italia avessero avuto le stesse strampalate esperienze, finché Elio e le Storie Tese le hanno raccolte in una ormai famosa canzone.
Con l’avvento dei social, la divulgazione delle fake news e’ diventata piu’ veloce e senza controllo. Oggi e’ consuetudine non guardare o leggere stampa tradizionale e fonti accreditate; preferendo acquisire informazioni e notizie dai gruppi telegram, messaggi inoltrati su whatsapp, pagine non attendibili su Facebook e Instagram. Nel pozzo senza fondo del web, si trova di tutto per tutti i gusti, un’offerta ampia e diversificata di teorie di complotti.
In un eventuale confronto, le varie tesi, per quanto assurde, all’inizio sembrano avere una logica; ma quando si cerca di approfondire, il filo della narrazione si perde, le risposte sono vaghe e ingarbugliate; e si salta velocemente ad un’altra teoria ancora piu’ spiazzante creando una matassa aggrovigliata e confusionaria. E’ impossibile risalire alla fonti, perché chi svela queste verità “uniche” e “segretissime” dichiara di usufruire di canali nascosti e misteriosi, una specie di sottobosco segreto accessibile a pochi.
Questi castelli di bugie e cospirazioni, sfruttano le debolezze, le paure, le fragilità e l’ignoranza della gente, che incuriosita dall’alone di mistero e di segretezza, cade, facilmente, nelle trappole della rete. Il fenomeno più preoccupante è che, più le notizie sono assurde, inverosimili e complottiste, più si tende a credere che siano credibili e veritiere.
In questo Far West di fake news, dal momento che i gestori dei social media indugiano ad intervenire per interessi economici, si attendono leggi dure e ingenti sanzioni .

