MEGLIO LA SPAGNA CHE L’ITALIA… LA SCUOLA ITALIANA È INADEGUATA

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Un’altra figuraccia per lo “stivale” che si vede piazzato sulle prime pagine dei giornali con una notizia tutt’ altro che da vantarsi…
Una famiglia finlandese lascia la Sicilia lo scorso ottobre, meno di due mesi dall’inizio dell’anno scolastico scrivendo una lettera di lamentele e di “dispiacere” al sito “Siracusa news”.

Eline Mattsson, pittrice di 42 anni che nell’agosto del 2022 si era trasferita nell’isola attirata dal clima mite, dal calore della agente, dalla cultura e dalla bella Italia, con tutta la famiglia per lavorare in smart working, si è vista costretta con grande rammarico ad abbandonare la città.

Sono bastati due mesi per prendere tale decisione:
“LA VOSTRA SCUOLA È INADEGUATA” ha scritto nella missiva al quotidiano locale, spiegando bene i motivi del veloce  e repentino trasferimento.

“Siamo una famiglia finlandese che si è trasferta a Siracusa, solo perché potevamo: Volevamo sperimentare il vostro clima e la vostra cultura fantastica, ma purtroppo il nostro soggiorno non è andato come previsto (…) I nostri due ragazzi, di 6 anni e di 14 anni, sono andati a scuola qui ma ci sono voluti appena un paio di mesi per renderci conto che non ne valeva la pena”.

Un “SISTEMA SCOLASTICO POVERO”, è quello che lamenta la signora Mattson, dove un ragazzino conosce meglio una lingua “straniera” che l’ insegnate che dovrebbe insegnargliela, dove non esistono pause per “ricaricare il cervello” e poter riposare la mente, integrandosi gli uni con gli altri e permettersi il lusso di conoscersi, giocare insieme creando solide amicizie.
In Finlandia gli studenti hanno 15 minuti di pausa tre a una lezione e l’altra, se solo il Governo ne capisse l’importanza…!!!
Le pause all’aperto sono un must! E i risultati scolastici sorprendenti, “GIOCA E IMPARA” è il binomio vincente.
Ma non solo, la lettera continua toccando la sensibilità e il lato umano:

     “Urlano, usano il fischietto e picchiano sul tavolo”

Un attacco al sistema scolastico italiano che viene nuovamente messo in discussione.
Deludente e non all’altezza degli studenti stranieri e che porta pecche e svantaggi anche a quelli italiani.
L’artista finlandese non fa certo di tutta un’ erba un fascio, ci sono bravissime insegnanti che fanno del loro meglio, ma viste le condizioni date dallo Stato, non è certo facile…
Durissime critiche che certamente faranno discutere molto sull’argomento, nella speranza che chi di dovere possa farne prezioso tesoro per migliorare la vita a scuola dei nostri giovani ragazzi, creando così ancora più solide basi culturali per poter essere orgogliosi di studiare in Italia.

Ora però questa è solo un’altra brutta pagina italiana, letta agli occhi del mondo di un “sistema italiano che non va”, e quindi …“CIAO ITALIA e HOLA ESPANA”…