Margherita AGNELLI si scontra con i figli John, Ginevra e Lapo Elkann per QUESTIONI di eredità.

—– Maria Vittoria CORASANITI —–

——– A quanto pare c’è una diatriba nella famiglia Elkann-Agnelli, tutto nasce per questioni economiche, questioni di eredità, si tratta di cifre ben alte. Cerchiamo di capire come nasce lo scontro e tra chi. La disputa è tra Margherita Agnelli figlia dell’avvocato Giovanni Agnelli e Marella Caracciolo di Castagneto in Agnelli, contro i figli John, Lapo e Ginevra Elkann. Margherita Agnelli 15 anni fa, decise di rinunciare all’eredità della madre Marella,  attraverso un “patto successorio”.

Eppure successivamente Margherita pretese di ritenere illegittime gli accordi, giacché era priva la forma notarile, da lì partì una battaglia notarile ancora in atto. Il punto di vista dei tre fratelli Lapo, John e Ginevra è irremovibile: la madre non è l’erede della nonna Marella. A far risvegliare gli animi è una nuova scoperta, in merito ad un’ulteriore eredità. Forse vi è un probabile ulteriore patrimonio nascosto, depositato da Marella in tribunale nel 2007, pare che l’ipotesi sia comprovato dagli atti del procedimento del tribunale di Ginevra.

Si tratta delle quote della società “Dicembre”, fondata nel 1984 Gianni e Umberto Agnelli, che rappresenta una delle fonti più onerose del patrimonio Agnelli. La rivista “Oggi” per poi esser ripreso da “Dagospia”, ha cercato di quantificare questo capitale. La rivista “Oggi” scrive che nel 2003, alla morte dell’avvocato Giovanni Agnelli, il patrimonio della famiglia non era al di sotto dei 100 miliardi. Dopo 18 anni la cifra è cresciuta, la nuova somma è dovuta alle rivalutazione di circa il 2 per cento annuo, quindi oggi potrebbe corrispondere al valore di 150 miliardi di euro.

Margherita ha ricevuto solo 1,3 miliardi, che corrisponde all’incirca all’1 per cento, ecco perché alla corte Svizzera rivendica il suo diritto di avere quanto era stato precisato come effettivo valore della “Dicembre”. Alcune fonti legali che conoscono la famiglia Elkann, avevano dichiarato che la vendita delle azioni della società non era reversibile, quindi le richieste di Margherita non erano legali da porre in controversia la maggioranza assoluta posseduta da John. Oggi i soci e le quote della “Dicembre” sono così disposte: John (58,8%), Lapo (20,6%) e Ginevra (20,6%). I legali della famiglia hanno specificato:

“I tentativi di Margherita di rimettere in discussione le successioni dei genitori sono manifestamente infondati e del tutto contrari sia alle volontà paterna e materna, sia agli accordi dalla stessa sottoscritti”.

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