Maledetta PRIMAVERA

— Loretta Goggi e’ un’artista con quel talento poliedrico straordinario, che oggi e’ cosa più unica che rara. Rappresenta un tassello importante e fondamentale di quel favoloso puzzle che racconta la storia più bella e prestigiosa della televisione italiana. Cantante, conduttrice, showgirl, attrice, imitatrice; con la sua arte, professionalita’ e simpatia, e’ da sempre nel cuore degli italiani.
Oggi Loretta ha 70 anni, ma dentro ancora la curiosità e l’amore verso il piccolo schermo di quando era piccola e sognava di entrare nelle nostre case. Qualche giorno fa, sale sul palco dei SMA 2021, per festeggiare i 40 anni dell’indimenticabile “Maledetta Primavera”. Come sempre, incanta il pubblico, con l’interpretazione passionale e emozionante di una canzone che rappresenta, per molti, la colonna sonora di momenti di vita preziosi.
Mentre l’Arena di Verona la osanna, e gli ascolti la gratificano registrando il picco durante la sua performance, i leoni da tastiera la massacrano sui social. Non le perdonano il playback ed il vestito che sa di primavera, insinuano ritocchi, scherniscono trucco e parrucco; una valanga di insulti e commenti pregni di maleducazione, giustificati dalla solita scusa che i personaggi pubblici devono accettare le “critiche”.
I social, grazie alla parvenza di anonimato, stanno diventando, ogni giorno di più, un covo di cattiveria, insensibilita’, arroganza e cafonaggine. Un ammasso di giudici che si divertono a sputare sentenze, senza preoccuparsi minimamente del peso delle parole. Ma le parole feriscono, e, spesso, centrano dove fa più male. La libertà’ di opinione, a cui si appellano, sempre piu’ spesso, si traduce in cattiveria gratuita.
Leoni e leonesse, provate a chiudere gli occhi, immaginate di passeggiare in una bellissima giornata di sole, ed essere inondati da uno tsunami di improperi urlati da sconosciuti per strada. L’umiliazione, la sofferenza, l’angoscia, e la paura che vi avvolgono, sono le stesse sensazioni che sommergono le vittime sacrificali su cui vi accanite e sfogate le vostre frustrazioni. La grande differenza e’ che, per i personaggi che denigrate, e’ un incubo reale continuo, che si ripete giornalmente.

