Irpin choc, bambina di 9 anni violentata da 11 soldati russi: “Le hanno INCISO una Z sul PETTO”. A Bucha “25 ragazze STUPRATE” !!!

——- Non avrei voluto parlare della Guerra qui sul nostro Blog, “SORGEVERITAS”, un giornale on line nato per il Gossip e per notizie di poca drammaticità e comunque molto soft, ma purtroppo non posso nascondermi, non è facile restare indifferenti e far finta che quello che succede a quasi 2000 km da noi non ci riguarda oppure non ci potrà’ mai accadere.

Non entriamo nel merito di chi abbia ragione, vorremmo che tutto questo finisse immediatamente, che i Russi tornino a casa e che si lasciasse spazio alla Diplomazia oltre a ridare agli Ucraini una serena vita.

Fanno male le drammatiche immagini di Bucha, corpi ormai senza vita che gridano “Giustizia” e rispetto, un rispetto che molti in Italia, oltre che in Russia non vogliono concedergli, innocenti giustiziati con mani legate o viandanti che cercavano solo di sopravvivere ad una aggressione che loro non hanno voluto e non avrebbero di certo scelto.

In Italia dopo i No-Vax, che seppur discutibili magari avevano una loro remotissima ragione, ma “Negare” adesso le atrocità di questa aggressione Russa nei confronti un popolo inerme no, questo non lo accetto e non lo accetto da gente come Carlo Freccero con il quale spesso mi sono intrattenuto a parlare nelle serate mie romane, sinceramente provo molta pena e risentimento per quegli innocenti e per chi NEGA questo orrore.

Questi “Imbecilli” negazionismi parlano di “comparse” pagate anche 25 mila € e sinceramente trovo il tutto troppo esilarante ma con rabbia perchè si fa fatica a ridere di questo dramma, donne violentate, anche se noi Italiani abbiamo fatto come loro in Somalia ed Etiopia, ma mi viene in mente il film di Vittorio De Sica “La Ciociara” dove ad un reparto di militari Marocchini, come Premio per averci liberato dai Nazisti, gli fu concesso di fare “Razzie” di ogni cosa e tra le Province di Frosinone e Latina macchiandosi di una “INFAMIA” che nessun essere umano deve subire e tantomeno fare, violentando donne, uomini e bambini !!!

Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che la nostra epoca ed il nostro “mondo” avrebbe vissuto una Guerra che abbiamo solo letto sui libri di Storia e ripensando a quegli imbecilli che ci presentavano Putin, garantendoci “l’Articolo” come il “Più Democratico” dei Dittatori, dandogli anche “vino” e “letto” !!!

Dopo due anni di Pandemia sinceramente avremmo voluto vivere un’altra realtà, avremmo avuto il diritto ad essere sereni e spensierati per il mancato pericolo virale ma evidentemente il Mondo non ha capito che la vita è una sola e nessuno ha l’Immortalità e si può fare la Storia anche facendo del bene !!!

———da LEGGO . it —————-La Russia  si ritira dalle città del nord dell’Ucraina, ma lascia dietro di sé una scia di sangue. Dopo le immagini della strage di Bucha, continuano a emergere testimonianze delle atrocità dell’occupazione. L’ultimo è il caso di una bambina di 9 anni, brutalmente violentata e uccisa da 11 soldati russi a Irpin. A riportare la notizia è Alina Dubovska, giornalista della testata ucraina Public, che ha pubblicato in un lungo post su facebook la testimonianza di un suo familiare testimone del fatto.

«La violenza poi la Z incisa sul petto»

Secondo il racconto di Dubovska, la bambina ha visto i soldati russi uccidere entrambi i genitori. Poi è iniziato l’orrore della violenza sessuale, commessa da 11 soldati, in quanto un esame eseguito sul corpo avrebbe rivelato tracce di 11 dna di uomini diversi. La piccola è stata poi uccisa e le è stata incisa sul petto una Z. La giornalista dice di non sapere se la bambina e la sua famiglia sono stati seppelliti: «È successo circa due settimane fa. L’ho scoperto solo ora. Non ero un testimone. La storia si basa esclusivamente sulle parole di un mio parente. Non so se la famiglia sia stata sepolta e dove», scrive.

Il commissario per i diritti Umani: «I responabili risponderanno a un tribunale internazionale»

La storia della bambina di Irpin purtroppo non è un caso isolato, ma è una delle tante testimonianze che stanno emergendo in questi giorni. Il commissario per i diritti umani Verkhovna Rada Liudmyla Denisova ha scritto un post su Facebook denunciando altri crimini compiuti dai soldati nei territori occupati. 

Nella regione di Kiev,  sono stati trovati cinque cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena sono stati trovati nel seminterrato dell’edificio, sono stati torturati e poi uccisi a sangue freddo. 

Nel villaggio di Viktorivka, nella regione di Chernihiv, che è sotto occupazione da 25 giorni, i russi hanno tenuto in ostaggio le persone nel seminterrato e non hanno fornito medicine neanche in casi di pericolo di vita, tanto che un uomo malato di asma è morto e i militanti russi hanno ordinato agli ostaggi di seppellire il corpo accanto a loro nel bosco.

Nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, almeno tre civili torturati a morte sono stati trovati all’interno di ex campi nemici. A causa delle condizioni di vita disumane si sono diffuse anche una serie di malattie come la varicella. 

Denisova si è appellata alla Commissione delle Nazioni Unite per le indagini sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione militare russa dell’Ucraina affinchè questi crimini di guerra e crimini contro l’umanità siano perseguiti davanti a un tribunale militare internazionale ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale. 

ALTRE VIOLENZE – Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha. È quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino. Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi. «Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito», ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.

Sasha 4 anni

Particolarmente atroce la fine del piccolo Sasha che, scomparso dai primi di Marzo con la nonna, poi trovata morta, anche lui è stato ucciso dai soldati russi…un angelo innocente che ha pagato colpe non sue, un motivo in più per far “Cessare” immediatamente questa stupida Guerra.

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