INFLUENCER o CLASSISTA oppure CLASSISTA INFLUENTE ???

— Ieri Twitter e’ stato invaso da un’indignazione generale che ha mandato in tendenza l’influencer Imen Jane. Tra lo sdegno e la rabbia, aleggiava la domanda “Ma chi e’?”. Sul profilo Instagram, all’appello poco più di 350.000 followers, si legge Fondatrice e Partner @will_ita. 

Non e’ la prima volta che Imen Boulahrajane, “in arte” Imen Jane, viene travolta da una bufera di polemiche. Un anno fa, il suo nome rimbalzava da un quotidiano nazionale all’altro. Soprannominata la “studentessa divulgatrice”, e’ diventata famosa per la capacità di “insegnare l’economia in 15 sec”. All’epoca si proclamava economista, era riuscita grazie alle sue straordinarie capacità comunicative a costruirsi una carriera importante.

E’ Dagospia a lanciare la bomba, la venticinquenne non è laureata in economia o in qualsiasi altra materia. 

Ai tempi della bufera aveva concluso le pubbliche scuse con “mi troverete a Milano con un libro di Statistica in una mano ed il Financial Times nell’altra”. 

Ieri era a Palermo, con l’amica Francesca Mapelli (Director Southern Europe i-D); un soggiorno tra insegnamenti di vita a commesse sottopagate, “inglesismi milanesi”, prese in giro a tassisti, il tutto contornato da tanta arroganza.   

Dopo avere visto il racconto della vacanza palermitana, il popolo del web si e’ scatenato; sdegnato dall’atteggiamento poco rispettoso delle due amiche nei confronti di chi lavora onestamente. Due giovani ragazze privilegiate e snob che, tra una promozione e l’altra, pontificano lezioncine pretenziose. Un tripudio di classismo arricchito dal continuo ostentare outfit costosi.

Quello che ha infastidito di più e’ il senso di superiorità che trasuda dai video, un modo di fare altezzoso con evidente compiacimento nell’umiliare i lavoratori.  

Il polverone mediatico ha scatenato un unfollowing di massa, anche se i più di 300.000 superstiti sembrano ancora troppi. Deludenti anche le molte aziende che ancora si affiancano a personaggi che mostrano saccente soddisfazione nell’esibire una profonda mancanza di rispetto.  

Nel fatato mondo dei social possiamo essere come e cosa vogliamo, sta ai follower non farsi abbindolare e lasciare che certa gente finisca nell’oblio. 

SOCIAL

Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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