IMPOSSIBILE DIMENTICARE

—– L’11 settembre 2001 e’ una data che sarà impressa nelle nostre memorie per sempre. Tutti in un modo o nell’altro ricorderemo dove eravamo e cosa stavamo facendo, quando all’improvviso il mondo e’ cambiato. Incollati davanti la televisione, testimoni di un attacco terroristico senza precedenti: gli Stati Uniti colpiti e feriti nei luoghi simbolo del paese. Immagini impossibili da dimenticare, un giorno di terrore e morte che ha segnato tutti.

Le telefonate strazianti dei passeggeri dei voli dirottati, le voci disperate di coloro rimasti bloccati ai piani alti delle due torri, le urla atroci in cerca di aiuto, l’identificazione impossibile dei corpi ritrovati, l’angoscia dei parenti in cerca dei propri cari, ricordi ed immagini tristemente indelebili. 

Oggi, nonostante sono passati 20 anni, e’ ancora una ferita aperta che probabilmente non si rimarginerà mai. Il dolore degli americani, all’epoca, si e’ trasformato in rabbia e desiderio di vendetta, il nemico aveva lanciato una dichiarazione di guerra nel modo più efferato e diabolico, andando a minare certezze e sicurezze.

La risposta americana e dell’Occidente non si e’ fatta attendere, una guerra ventennale in Afghanistan per sconfiggere il nemico numero uno del “nostro” mondo. Mentre eravamo impegnati ad importare la democrazia, gli attacchi terroristici nelle nostre strade non hanno smesso di seminare morti e orrore. 

In questo anniversario il governo statunitense e gli alleati hanno chiuso la guerra più lunga di sempre, illudendosi di avere sconfitto il terrorismo. La fuga del presidente Ghabi, la nascita del nuovo governo talebano, l’attentato all’aeroporto di Kabul, sono evidenti segnali che i venti anni appena trascorsi hanno solamente portato tanti morti e assolutamente nessuna risoluzione. 

Dalle macerie delle torri gemelle e’ nato un parco commemorativo, un oasi di pace e tranquillità, in memoria di chi ha perso la vita. Purtroppo il mondo e’ esattamente dov’era 20 anni fa. Mentre eravamo distratti da altri obiettivi o impegnati ad armare il nemico, i gruppi terroristici si sono rafforzati continuando a minare la serenità della nostra quotidianità. Una sconfitta disastrosa che oggi pesa più che mai. 

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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