Il ritorno al MEDIOEVO

— L’aborto e’ un tema complicato e complesso, perche’ si entra nella sfera piu’ personale ed intima della vita delle donne. Il percorso che porta a questa decisione e’ difficile e molto doloroso. Qualsiasi sia la motivazione, non è mai una scelta facile e sempre presa con grande sofferenza. Ma e’ una scelta che riguarda unicamente le donne, che devono avere il diritto e la possibilità di poter decidere.  

Il diritto all’aborto oggi e’ negato alle donne del Texas. Nello stato americano tra i più conservatori, e’ entrata in vigore l’Heartbeat Bill o legge del battito cardiaco. La nuova legge vieta l’interruzione di gravidanza dopo la sesta settimana di gestazione. Niente eccezioni in caso di incesto o stupro, ma solo in presenza di rischi per la salute della futura madre.

Il limite delle 6 settimane e’ una restrizione mirata e calcolata, la maggioranza delle donne, infatti, non e’ consapevole di essere incinta in questa fase della gravidanza, periodo in cui non e’ possibile nemmeno riscontrare eventuali problematiche del feto. 

La legge apre ad un inquietante “caccia alle streghe” incentivando, con ricompensa in denaro, i privati cittadini a denunciare chiunque aiuti e agevoli l’aborto oltre la tempistica imposta: personale sanitario, consulenti, volontari di associazioni e consultori, e perfino chi contribuisce a pagare le spese e accompagna la donna all’intervento. 

Siamo di fronte alla legge più restrittiva applicata in un paese democratico occidentale, e che spazza via 50 anni di storia, anni in cui le donne hanno potuto esercitare il diritto di scelta. Una norma che danneggia di più le fasce più povere della popolazione, che non potranno permettersi di viaggiare in altri stati; e che viola pesantemente i diritti delle donne.  

Preoccupante il rifiuto di annullamento della Corte Suprema, orfana di Ruth Ginsburg e dominata da una maggioranza repubblicana. Allarmante come il potere della religione e del conservatorismo abbiano innescato la regressione dei diritti della donna, scaraventandola indietro nel tempo, con una legge estrema che va a ledere la libertà ed il diritto di ogni donna di decidere sul proprio corpo.  

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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