Il monopolio sull’Estate calda

— Che l’Estate sia una stagione calda e’ una certezza per tutti, ma forse non per i Prelemi, l’ormai famoso fandom degli innamoratissimi Pierpaolo Pretelli-Giulia Salemi. Spesso paragonato ad una setta, l’esercito dei Prelemi e’ insorto perché la loro vittima preferita, Elisabetta Gregoraci, ha osato padroneggiare sulla copertina di Chi, con il titolo “La mia estate caldissima”. 

I prelemini accusano Eligreg di appropriazione indebita e provocazione volontaria per “l’ovvio” richiamo al tormentone canoro del loro idolo, “L’estate piu’ calda”. Il riferimento ad un’ estate, appunto, “calda”, ha presenziato spesso sul settimanale, per le copertine di altre VIP come Alessia Marcuzzi “La mia Estate calda” o Belen Rodriguez “La calda estate di Belen”. Invece di sottolineare l’ovvia mancanza di creatività degli autori della rivista, l’agguerrito fandom, ha preferito ricoprire di critiche Elisabetta. 

Giocano spesso al tiro al bersaglio. Ogni scusa è buona per attaccarla.

I contenuti degli insulti sono sempre gli stessi. L’accusa di essersi sposata per soldi non passa mai di moda. Data la differenza di età e le risorse economiche dell’ex marito; i 13 anni insieme, un bambino ed il rapporto mantenuto post divorzio sembrano essere dettagli. Giornalieri gli inviti ad andare in pensione alla “veneranda età di ben 41 anni”. Considerata ormai da casa di riposo, alla bellissima Eli e’ proibito mostrarsi con abiti che esaltano il corpo statuario. Gravi le condanne all’equilibrio familiare creato per il bene del figlio, quasi ad indicare una preferenza per le guerre interne tra ex. 

Una valanga quotidiana di impropri, di cui le artefici più crudeli sono donne. Un vergognoso esempio di donne che odiano altre donne e che godono nel colpire dove fa’ più male. Facile riempirsi la bocca di temi importanti come solidarietà femminile, di accettarsi ed amarsi a qualsiasi età, del rispetto per le mamme, dei diritti delle donne che divorziano; quando, poi, i buoni propositi si perdono in un bicchiere d’acqua per un effimero reality. 

Nessuno e’ santo, ma mai dimenticare che dietro le foto patinate ci sono essere umani che soffrono e patiscono come tutti. Si invita a maneggiare con cautela. 

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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