Il DECLINO del GFVip6 !!!

——— Quando Signorini e gli autori, a settembre, hanno dichiarato al mondo che avrebbero mandato in letargo il “politically correct”, non avevano valutato la tipologia di cast e “l’esuberanza” di alcuni concorrenti di quest’anno. Con questa mossa maldestra, hanno dato campo libero ad insulti volgari, scatti d’ira, insolenza ingiustificata, improperi gratuiti, tradimenti “artistici”, innescando la moda di non dare alcun peso alle parole e di non tenere conto delle sensibilità altrui.

In questi mesi, abbiamo visto il GF barcamenarsi nel giustificare l’ingiustificabile, nel difendere l’indifendibile, nel tutelare il carnefice e accusare la vittima; tutto per portare avanti i propri protetti ed in nome del dio share. Ha usato due pesi e due misure, proteggendo i figli e massacrando i figliastri; perdendo, così, completamente credibilità agli occhi del pubblico. 

Adesso che siamo alle ultime battute,  avendo perso concorrenti carismatici e portatori sani di educazione e rispetto come Aldo Montano, Gianmaria Adinolfi, e Federica Calemme; e’ lecito affermare che questo e’ il peggior cast di sempre, con le peggiori dinamiche di sempre, nella peggiore edizione di sempre. Tra i concorrenti ancora dentro la casa, nonostante i fan sui social se le danno di santa ragione per decidere chi e’ il meno peggio; non c’e’ nessuno che in un modo o nell’altro non abbia deluso le aspettative dei telespettatori. 

Una fotografia triste dove primeggia chi ha poverta’ di valori, inabilita’ ad ammettere i propri errori, manie di superiorita’, incapacita’ a chiedere scusa, e assenza totale di sensibilita’. Esclusi alcuni momenti di profonda emotivita’, ha prevalso la maleducazione, la volgarita’, l’arroganza, il razzismo, l’aggresivita’, il rancore, la perfidia, l’ipocrisia ed il vittimismo. Ognuno, a modo suo, ha mostrato la parte peggiore di sé.         

Il GFVIP6 sarà ricordato come l’edizione dei glow down più catastrofici della storia del reality, dove la maggior parte dei vipponi e’ passato dalle stelle alle stalle nel giro di una clip e senza nemmeno passare dal via, dove la coerenza e’ un bene prezioso, e dove, a pochi passi dalla finale, non si salva davvero nessuno, o quasi. 

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