Il coraggio del #nofiltro

— Simona Ventura e’ l’ultima vittima ad essere finita sotto le grinfie degli incalliti haters da tastiera. A causa di una foto postata sui social appena sveglia senza trucco e senza filtri, la sua pagina Instagram e’ stata inondata di insulti pesanti e cattivi. Una foto per augurare, con l’usuale carica positiva, il “Buongiorno”, si e’ trasformata nella sagra dell’insulto libero.
Se da un lato in molti hanno elogiato l’intelligenza ed il coraggio di mostrare il viso con i segni degli anni che passano, dall’altro viene accusata con animosità di avere esagerato con i bisturi e di essere irriconoscibile.
SuperSimo e’ una donna che ha carattere, con le spalle grosse, che non cade facilmente nel tranello di una polemica subdola e sterile. Sta bene nella sua pelle e nel suo corpo, e non si preoccupa minimamente dei commenti negativi. Per quanto e’ comprensibile essere contrari ai ritocchini, e’ giusto lasciare la libertà di ricorrere ai bisturi, se fanno stare meglio con se stessi.
Il suo gesto mostra un rapporto sereno con l’età che avanza ed i cambiamenti del tempo. Una serenita’ interna che e’ evidenziata dal sorriso e dalla luminosità del viso che pubblica senza alcun pudore. In un’era in cui non e’ permesso alle donne di invecchiare e siamo abbindolati sempre di più dalla perfezione senza età “venduta” su Instagram, il messaggio positivo lanciato da Simona e’ quello di cui abbiamo bisogno.
La famosa presentatrice non è la prima tra le celebrities che, negli ultimi anni, hanno avuto l’audacia di non nascondersi dietro ad immagini ritoccate e di sdoganare foto #nofiltro e #nomakeup. Una corrente di pensiero nuova e forte: basta con corpi inverosimili e con volti piallati dai vari “retrodust”, “cappuccino” , “glow”, ben venga l’esaltazione della bellezza di un viso naturale senza trucco, parrucco e filtri, che esprime lo stare genuinamente bene con se stessi.
Quello che stona e’ il diritto reclamato dai crudeli commentatori di esternare critiche sopra le righe ed al veleno, che contribuiscono a sottolineare l’ignoranza e la superficialità di quest’ultimi, soprattutto davanti un messaggio che farebbe bene a molti.

