I Buchi NERI dell’INFORMAZIONE

— I no vax, i negazionisti, i complottissi, hanno ormai abituato il mondo a deliri senza senso e affermazioni senza alcuna costruzione logica. Per confermare le loro teorie non si fermano davanti a niente e nessuno. La settimana scorsa hanno usato la morte prematura del giovane cantante Michele Merlo, ed oggi il malore di Christian Eriksen in campo, manipolando i fatti e diffondendo “una loro verità”. Tramite i potenti mezzi dei social hanno diffuso la notizia, che questi due tristi episodi sono una conseguenza del vaccino anti-covid. Nonostante le smentite pubbliche, senza alcun rispetto per il dolore delle famiglie, continuano a speculare sulle disgrazie altrui.
Una volta postate sul web, le bufale, come per magia, diventano realtà per milioni di utenti. A nulla serve ragionare con questi individui, si ritengono i detentori della verità, per loro coloro che credono alla scienza e alle informazioni confutate sono delle povere pecorelle che seguono il gregge.
Le loro certezze nascono da un’insana consapevolezza di attingere le verita’ nascoste da fonti a cui solo loro hanno accesso. Di ricevere notizie certe da infiltrati oscuri o informatori misteriosi, che ovviamente confermano le teorie complottistiche di cui sono inebriati.
La semplice realtà e’ che sono tutti vittima di quel famoso algoritmo, che sui social studia preferenze su qualsiasi aspetto della vita, e magicamente manda articoli, pubblicità e profili affini ad ogni utente. Online esiste una community per tutti, anche per chi ama condividere teorie di complotti improbabili.
Si sentono appagati dell’essere parte di una community, dove si possono attingere nozioni che confermano qualsiasi teoria delirante, esaltati dalla parvenza che in questi buchi neri dell’informazione si trovi la “verità”. Si alimentano del dramma della cospirazione e dell’adrenalina prodotta dalla conferma che il loro intuito stesse seguendo il “giusto” filo logico.
Una volta sprofondati in questi profondi buchi neri, e’ impossibile uscirne fuori, perché’ bombardati costantemente da nuove e sempre più surreali nozioni di cui si faranno prontamente divulgatori. Non resta altro che aspettare la prossima tendenza complottista.

