Francesca Barra ospite di Verissimo parla della sua GRAVIDANZA e rivela il sesso del NASCITURO.

—— Maria Vittoria CORASANITI ———-

Francesca Barra è stata ospite del programma Verissimo di Silvia Toffanin, fin da subito è apparsa emozionatissima, in quanto non aveva mai parlato in prima persona della sua gravidanza. Francesca è nata a Policoro il 24 settembre 1978, ha scritto il suo primo racconto all’elementari, da qui capisce che quali sono le sue attitudini. Dopo il diploma si trasferisce a Roma, dove si laurea in “Scienze della Comunicazione”all’ Università “LUMSA”. Diventa una famosa scrittrice, giornalista, opinionista e conduttrice in radio e in televisione. Intraprende la sua carriera artistica senza rinunciare ad essere mamma. Nel 2005 si sposa con Marcello, da cui ha avuto tre figli, il loro matrimonio finisce nel 2016, quando l’ultima ha solo pochi mesi. Nel 2017 inizia una bellissima storia d’amore con l’attore Claudio Santamaria, i quali prima si sono sposati nello stesso anno a Las Vegas e nel 2018 in Italia a Policoro. Negli occhi di Francesca durante l’intervista a Verissimo traspare tutta la sua felicità, la sua emozione nel diventare nuovamente mamma, e parla di Claudio con sguardo sognante. Francesca sta vivendo un momento magico:

È un momento magico ma è anche un piccolo miracolo. Per noi non era un accanimento avere questo figlio, per noi era proprio un desiderio immenso, poi è una brutta parola quando ti dicono non ti accanire, non ti accanire. Noi abbiamo fatto di tutto, anche cose simpatiche, anche dei pellegrinaggi ed io mi ero quasi arresa”.

Francesca e Claudio si erano conosciuti quando lei aveva 11 anni, con lui ha ballato il suo primo lento. Era nata tra loro un’amicizia, poi si sono persi di vista, per incontrarsi a Roma in età adulta.

Io sono nata e cresciuta in Basilicata e Claudio l’estate veniva in vacanza in Basilicata. Lui era un’adolescente e io ero poco più di una bambina. A bordo piscina di questo villaggio vacanza c’era suo padre che era una persona meravigliosa, ora non c’è più, ma per anni me lo sono ricordata. Mi sono ricordata questo momento, che Claudio aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo del doppiaggio, della recitazione e aveva questo sorriso così puro. Qualcuno lo prende in giro (ndr dicendogli): “Si figurati se diventerai un attore”. Il padre disse:”Si, si lui ce la farà”. “Per anni quando poi l’ho incontrato a Roma perché io ho studiato a Roma all’università e, lui abitava nello stesso quartiere, Io gli chiedevo sempre ma tuo padre come sta perché è meraviglioso vedere un genitore che crede così tanto nei sogni di un figlio. C’è sempre stata questa familiarità fra noi, probabilmente perché abbiamo gli stessi valori, gli stessi principi, tanto che quando ci siamo rincontrati da adulti, facendo un riassunto delle nostre vite, lui ha subito detto: “sei la mia famiglia”. “Io ero anche un po’ spaventata a dirti la verità, un po’ ero scottata da questa esperienza molto lunga che ha dato alla luce tre bambini meravigliosi, ma che naturalmente era finita con una bambina molto piccola per cui quando sei ferita hai difficoltà e mi ero po’ arresa all’idea che la felicità è l’amore fosse soltanto contenuta nella maternità. Quindi trovare invece quest’uomo che non si era mai sposato, non aveva mai convissuto, non aveva mai avuto queste convinzioni dell’amore. Dirmi queste cose ho detto è impazzito poi gesticolava, era così allegro, spigliato. Lui invece è stato proprio testardo e per mesi ha continuato a convincermi a distanza di questa cosa. Fino a quando vedendolo, mi è venuto a prendere in stazione a Firenze, ed ha fatto una cosa che nessun altro uomo aveva mai fatto, ha tremato dall’emozione e in quel momento era talmente forte che ho ceduto”.

Da quel momento è iniziata la loro storia d’amore ed è arrivato subito il matrimonio:

“Abbiamo fatto una follia, ci siamo sposati a Las Vegas da soli. Silvia ti devo dire che l’emozione che io ho provato nel raggiungerlo è stata e sarà un po’ per la follia che stavamo facendo, poi il parrucchiere messicano mi aveva cotonato i capelli, ero proprio una diva anni 80 e quindi ridevo con le lacrime per questa situazione surreale. Lui era lì per presentare un suo cortometraggio da regista e mi è venuto a prendere con una mini bianca e ha detto:”Ti sposo”. “Quindi ha preso le fedi e siamo andati a Las Vegas. Io avevo quasi timore di far capire quanto io fossi felice, perché ho detto forse è un sogno, ma che cos’è questo amore e così ci siamo sposati. Durante la prima cena di nozze da soli, ci siamo addormentati testa a testa perché eravamo stanchi per il fuso orario. Poi però siccome è difficile convincere che un matrimonio a Las Vegas sia valido, anche se lo puoi registrare ed è valido. Ci siamo risposati in Italia, nella mia Policoro sul mare e mi hanno accompagnata i miei figli”.

Silvia Toffanin ha chiesto a Francesca Barra come hanno reagito i suoi figli.

“I miei figli l’adorano e le mie bambine lo chiamano “P2”, papà due. Il grande ha un rapporto di amicizia e siamo sereni. Per questo non riesco a capire come sia possibile che se due genitori che si separano, riescono a far vivere ai figli un clima sereno, felice, armonioso, dove c’è amore e complicità, ma perché vi dovete insinuare con cattiverie, diffamazioni, commenti spiacevoli, illazioni. Per esempio io quando mi sono separata, hanno dato per scontato che avessi tradito il mio ex marito con Claudio. Nessuno si è posto il problema che forse le cose non sono sempre così, forse esistono anche delle situazioni più oneste, dove ci si guarda negli occhi, dove non c’è un tradimento, dove non c’è lo sporco, dove semplicemente ci si rende conto che forse il percorso che si sta facendo insieme è terminato e quindi quando entra a gamba tesa nella privacy di una famiglia, di una coppia, dove ci sono dei bambini, lì esce fuori veramente tutta la tigre che è in me. Mi sono così tanto esposta nel difendere questa relazione è soprattutto per loro”

Rilevante è il modo con cui ha saputo gestire la separazione con l’ex marito, e l’equilibrio raggiunto tra i figli, ex marito e Claudio.

Devo dire che ci siamo molto confrontati e siamo sempre stati una squadra, tutti, io, Claudio, il papà dei bambini Marcello. Siamo stati proprio collaborativi, non abbiamo avuto molti problemi. I problemi sono arrivati solo dall’esterno, quando un personaggio ha scritto che mia figlia, era figlia di Claudio e non del padre. Sono arrivati quando ci hanno costretti ad andare in tribunale ed io, ho dovuto rispondere alle domande davanti ad un giudice, sulla mia vita. Questo io non lo auguro davvero a nessuno, perché io posso avere le spalle forti, ne ho passate e me ne hanno dette di ogni ma lo dovevo fare perché scripta manent, cioè un giorno i miei figli avrebbero visto questo fango e magari avrebbero chiesto spiegazioni. Com’è successo a mio figlio, i compagni che gli chiedevano spiegazioni, mio figlio fra l’altro mi aveva protetta, non mi aveva detto niente. Io all’epoca gli controllavo ancora il cellulare perché era piccolo e lui ha pianto dalla rabbia. Nessuno ci ha mai creduto, neanche un istante ma dalla rabbia per proteggere la sorellina. Quindi noi ci siamo uniti ancora di più, se ci volevano dividere, se volevano sporcarci, ci hanno unito ancora di più e ci hanno ripuliti ancora di più”.

Il forte sentimento tra lei e Claudio, ha fatto nascere fin da subito la voglia di avere un figlio.

Quello è nato subito, subitissimo, lo volevo proprio. Non so gli dicevo vorrei tanto vedere una nostra proiezione. Penso sia normale, mentirei se ti dicessi che non l’ho desiderato con tutta me stessa”.

Il primo tentativo di gravidanza è andato male:

È stato un dolore talmente inatteso perché avendo avuto già tre figli, le mie gravidanze erano state serene, io non avevo proprio contemplato la possibilità che ci fosse qualcosa che non andasse nel nostro bambino. L’avevo già visto muoversi, avevo visto le sue gambette muoversi, gli avevamo anche dato un nome, le bambine erano contentissime e poi abbiamo scoperto che aveva una malformazione e quindi non c’erano le speranze che sopravvivesse. In quel momento sono entrata in un buco nero perché innanzitutto ti accorgi di essere vulnerabile, fragile e poi ti accorgi che  non esiste un termometro sul dolore. È vero che esistono dei dolori immensi, dei figli che si perdono in età adulta o quando sono già nati, ma proprio perché sono imparagonabili ad un certo punto mi sono sentita di doverlo soffocare questo dolore perché dicono hai già tre figli, cercano di consolarti sminuendo questo dolore. Mi sono resa conto che tante donne vivevano il mio stesso dramma e siamo stati raggiunti da centinaia di lettere. Quando sono riuscita ad emergere perché abbiamo tutti bisogno di elaborare, di avere il tempo, lo spazio e il modo per poterci fortificare, ho deciso di raccogliere tutte queste lettere, in un volume che si chiama “Gli Indimenticabili” e poi tutto il ricavato andrà in beneficenza, ad un’associazione che aiuta le coppie a superare questo lutto perché è un lutto, ed ho capito che non bisogna mai avere vergogna di raccontare né la felicità ma neanche di chiedere aiuto”.

Poi ha parlato della sua attuale gravidanza:

Io mi sono spaventata, il dottore dice sempre che in questo è stato più bravo Claudio perché ha reagito subito con ottimismo. Io devo dire che ho avuto un inizio difficile perché sono stata ricoverata, sono stata a letto un mese. È stata una gravidanza complessa I primi tempi ed è per questo anche che abbiamo voluto proprio proteggerci e non raccontarla, non esporci.  Da quel momento in poi Claudio mi ha messo dentro una bolla. La vita va avanti però si c’è sempre paura, c’è quella ferita che ti accompagna sempre. C’è prudenza però è meraviglioso. Questa gravidanza è sicuramente il periodo più bello delmia vita. Un po’ perché ho esaurito i colpi, quindi me la devo proprio godere. Questa gravidanza non mi sta facendo più accettare nessun compromesso, me la sto godendo in ogni senso, mangio, cucino, mi diverto e mi coccolo la pancia. È un’esperienza veramente catartica ed è meraviglioso che sta avvenendo con una persona che mi rispetta così tanto e che mi ama così tanto”.

La Toffanin le ha chiesto quando è prevista la data presunta del parto:

È febbraio. Siccome ho avuto gli ultimi cesarei, quindi sarà un cesareo, in realtà dovrò anticipare un po’ ma febbraio è la data di scadenza”.

A questo punto arriva il momento di svelare il sesso del bambino, sul display in studio vengono proiettati un alternarsi di cuori rosa e blu.

Francesca Barra: ”Posso dirlo? È femmina, sono troppo felice anche che sia femmina”.

Un augurio per Francesca e Claudio da tutto il nostro staff.

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