FRANCA supera FRANCA!

———- Franca Leosini e’ un personaggio cult non solo per la tv, ma anche per la sua fan base solida e fedele. Lei con la pettinatura cotonata, il trucco perfetto, i completi senza tempo, ed il suo fedelissimo quaderno con gli appunti scritti a caratteri cubitali e’ da sempre sinonimo di un prodotto televisivo di qualita’. Da anni incanta i telespettatori con il suo linguaggio forbito ed educato, le sue espressioni poeticamente popolari e dirette, e la sua minuziosa conoscenza degli atti processuali.
Con Storie Maledette ha accompagnato il pubblico dentro i racconti di crimini efferati e odiosi. Un viaggio alla scoperta dell’origine del male, scavando dentro l’anima dei protagonisti, ascoltando il punto di vista dei carnefici, riportando diligentemente la realtà processuale, senza mai giudicare ed allo stesso tempo senza fare sconti a nessuno. Nessun tentativo di giustificare misfatti e assassini, ma di comprendere le motivazioni ed il processo dietro scelte sbagliate.
Con la nuova trasmissione Che fine ha fatto Baby Jane? , Franca Leosini ha superato se stessa. L’attesa è stata lunga, ma valeva la pena aspettare. La regina italiana dei Mindhunters, porta nelle nostre case la narrazione del dopo espiazione della pena. Non una lode ai risultati della riabilitazione del sistema carcerario, ne’ l’assoluzione assoluta dei peccati; ma uno sguardo sincero e senza pregiudizi nella nuova vita di chi ha finito di pagare il proprio debito con la giustizia.
Un viaggio diverso, delicatamente e magistralmente strutturato, che non vuole insegnare niente a nessuno, ma che ha il fine di far riflettere. Al centro della storia, la rinascita dell’essere umano, dopo che si sono chiuse alle sue spalle le porte del carcere. Il protagonista della prima puntata, Filippo Addamo, racconta gli anni di reclusione, la gratitudine di vivere una seconda possibilita’, la prigione dell’anima e della coscienza, l’impatto con il mondo esterno, i superstiti del passato tra familiari ed amici, la volonta’ di essere una persona migliore, e la felicita’ di essere padre.
Un format vero e fluido, privo di retorica, di falsi moralismi, e sensazionalismo, che coinvolge e scuote emotivamente.

