FLAVIO BRIATORE: “ITALIANI POPOLO DI INVIDIOSI”




———– Flavio Briatore non ci sta, e sfoga la sua “ira” sui social…
Una violentissima tromba d’aria si è abbattuta sulla Versilia nelle ore passate, creando ingenti danni a molti stabilimenti balneari, tra i quali il famoso TWIGA appartenente a Briatore e la Santachè.
Ma alcune persone, alle quali evidentemente l’imprenditore non risulta particolarmente simpatico, hanno esultato sotto al video postato da Daniela Santanchè, nel quale mostrava lo stabilimento danneggiato e testimoniava la gravità del fatto.
Flavio in merito risponde con un video social a tutti coloro che, incuranti degli effettivi problemi economici causati dal maltempo, esultano con commenti contro di lui:
“Abbiamo avuto una tromba d’aria che ha distrutto metà ‘TWIGA’, leggendo i commenti sui social abbiamo fatto felice un mucchio di persone. Non riesco a capire, che Paese di rancorosi e sfigati…”
“Il TWIGA da lavoro a 150 persone, da un indotto milionario alla zona, però sono felice di far contente certe persone in un giorno come questo. Sono felici delle disgrazie che succedono”.
“Voglio essere solidale con tutti i bagni della Versilia, tutti hanno avuto danni d’enormi, adesso ci rimbocchiamo le maniche e riapriamo. A tutti gli stabilimenti che hanno subito danni va la nostra vicinanza, vedere distrutto il lavoro di mesi in poche ore è una cosa che fa piangere il cuore. I quattro sfigati contenti perché il Twiga ha perso 20 o 50 tende non vanno nemmeno considerati: sono delle m****”.
Parole di rabbia e dispiacere per il suo lavoro e quello di tantissimi altri piccoli e medi imprenditori del settore che viene così indegnamente deriso…
Come dargli torto di queste dichiarazioni senza mezzi termini, gioire sui disagi altrui è ignobile, qui non è certo questione di simpatia o meno verso un personaggio noto, ma il sostenere gente lavoratrice in un momento di vero e tangibile disagio per tante persone, le quali come sostentamento hanno proprio solo quel lavoro.
Ma mai come in questo caso un vecchio proverbio fu più azzeccato:
“Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto. Ma i leoni rimangono leoni e i cani restano cani”.
La nostra solidarietà a tutti coloro che hanno subito enormi danni.

