DURE SOSPENSIONI per i MEDICI NO VAX

— Sospensione ope legis per medici e operatori sanitari che non vogliono vaccinarsi.
Una decisone dura ma necessaria per la salvaguardia dei pazienti e dei milioni di persone che affrontano una malattia e si affidano alle cure del sistema sanitario.
Accertamenti regionali, con precise indicazioni, da pare delle ASL del territorio italiano, per sospendere chi non avrà eseguito la vaccinazione anti-Covid, comunque non oltre il 31 dicembre.
Un provvedimento esecutivo, ma non sono molti ancori gli operatori del settore non ancora vaccinati.
L’Ordine dei medici è chiaro, questo è un bene per tutti.
Tra varianti e ceppi sempre, purtroppo nuovi, la prevenzione e il buonsenso civico la fanno da padroni contro un “mostro” sordido e pare onnipresente.
Amplie polemiche sull’argomento.
C’è chi considera il nostro Paese non più uno Stato libero, e chi invece sostiene che proprio perché sono medici, infermieri e fanno parte del personale sanitario, dovrebbero non avere dubbi sul da farsi, proprio per una questione di professionalità, etica, sicurezza e trasparenza.
Non possiamo permetterci di mandare un Paese, che già ha ampliamente subito questa pandemia, al collasso.
Questo è un obbligo non certo un’opzione.

