Drag Race Italia Revolution

————- La “gara piu’ truccata della storia” e’ finalmente approdata, grazie a Discovery+, nel nostro amato, ma ancora troppo bigotto paese. L’Italia aveva bisogno di un programma come Drag Race, come si ha bisogno di una bottiglia d’acqua fresca sotto il sole torrido del deserto. Uno show che apre le porte ad un universo di paillette e lustrini, di trucco e parrucco, di talento e puro intrattenimento, di inclusione e liberta’; in una parola lo spirito drag.

Un mondo colorato e spumeggiante raccontato da un trio magico: la perfetta padrona di casa Priscilla, la dotta Chiara Francini ed il carismatico Tommaso Zorzi; giudici giusti, ironici  e molto complici.

In questa trasmissione, incrocio tra Project Runway, Next Top Model, The real housewives of, e tanto altro; le vere protagoniste sono le meravigliose e agguerritissime Queen, che si affrontano a colpi di prove improbabili ed esilaranti, performance artistiche, sfilate glamour e gare, fino all’ultima nota, di lipsync.  

Vere e proprie regine, un po di tutte le eta’ e che rappresentano, in lungo ed in largo, lo stivale: Divinity la Barbie Napoletana, Farida Kant algida ed imprevedibile, Ava Hangar la sciura glam, Ivana Vamp elegante e sbarazzina, Le Riche sensuale ed eccessiva, Enorma la sciura milanese, Luquisha Lubamba la regina delle stronze, e Elektra Bionic statuaria e bellissima.      

Pioniere di questa edizione tutta pizza, pasta e mandolino, pronte a svelarsi, mostrando al mondo la propria arte, il proprio percorso ed il proprio cuore. Perché dietro abiti preziosi, parrucche cotonatissime, make up marcato, performance elaborate, tacchi impossibili, c’e’ la verita’, la storia, il vissuto di ognuno dei protagonisti. 

Uno spettacolo umano e autentico, che ha l’obiettivo di sconfiggere ogni stereotipo, valorizzare l’inclusivita’ e celebrare l’unicita’ di ogni singolo individuo. 

Siamo solo all’inizio, ma si respira una travolgente aria di cambiamento; e, in attesa di frasi e momenti cult dal gusto nostrano, siamo già tutti pazzi per il formato dai sapori tutti italiani. Questo coraggioso e ambizioso calcio d’inizio dà il via ad una vera e propria rivoluzione educativa civile e sociale. Era ora!!!!

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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