DRAG RACE ITALIA 2° PUNTATA: ENORMA e DAVIDE

——— Drag Race Italia, riprende dove avevamo lasciato le meravigliose e talentuose Queen, con una Luquisha Lubamba ancora sotto shock per essere stata eliminata e recuperata giusto in tempo prima dei titoli di coda.
Ma come disse Rossella O’hara, “domani e’ un altro giorno“, che vede tutte sull’attenti per la mini sfida. Il risultato di avere solo 30 minuti per prepararsi, quando la tempistica per essere splendide splendenti, e’ “leggermente” più lunga, e della prova di limbo; e’ un look da rientro a casa alle 7 del mattino dopo la seratona con le amiche.
Le risate travolgenti di Chiara Francini, durante la registrazione della maxi sfida, sono solo un piccolo assaggio di cosa bolle in pentola, lasciando molto all’immaginazione sul risultato finale. I video delle televendite mettono in risalto le insicurezze e la timidezza di alcune nell’uscire dalla propria comfort zone, e la capacità di altre di essere versatili, carismatiche e creative. Tra tutte, regina assoluta, Enorma Jean, perfetta nella versione moderna di Wanna Marchi. Ironica, coinvolgente, pungente, dalla penna intelligente e originale.
La tagliente Enorma si mette a nudo, e racconta Davide. Dietro la villain di DR Italia, si nasconde una cenerentola. L’essere cinica e arrogante celano un’insicurezza di fondo. La storia di Davide e’ commovente e coraggiosa. Il coming out a 18 anni, la rottura definitiva con il padre, il dolore di non essere accettato dalla famiglia, la malattia del padre, il tentativo di ritrovarsi prima che sia troppo tardi, la perdita di equilibrio dopo la scomparsa del suo supereroe, le scelte sbagliate, la diagnosi che gli sconvolge la vita e la convivenza con la sieropositivita’.
Una testimonianza importante su un tema su cui ci sono ancora pregiudizi. Parole che sono arrivate dritte al cuore di tutti.
La puntata si chiude con Ivana Vamp, incarnazione di gioia, simpatia e autoironia; che svolazza via con la sua consueta leggerezza e allegria.
Un plauso va ad Electra Bionic, così sensuale e affascinante nei panni di Dita Von Teese, che, per un attimo, abbiamo perso Gianmarco Saurino.
La frase cult della serata e’ “Un porro sul naso che prende pure Radio Maria”

