Denise Pipitone: parola d’ordine? Cautela!

Da quando si sono riaccesi i riflettori sul rapimento di Denise Pipitone, il caso è diventato l’argomento più discusso nelle trasmissioni di punta di molte reti. La piccola cittadina di Mazara del Vallo e’ stata invasa da una moltitudine di giornalisti a caccia dello scoop, dell’indizio fino ad oggi sfuggito, che potrebbe dare una svolta alle indagini. 

Ampio spazio e’ stato dato alle interviste di alcuni protagonisti nella sfera investigativa, che hanno seguito il caso anni fa e che oggi presenziano assiduamente i salotti televisivi. Si e’ scavato nuovamente nella vita e nei movimenti in quel fatidico giorno degli ex indagati. Sono stati mandati in onda con ossessione le intercettazioni dell’epoca. I media hanno dato in pasto al pubblico nuove segnalazioni, senza aspettare il doveroso lavoro della Procura.

Proprio in questi giorni, Piera Maggio ha dovuto nuovamente fronteggiare l’ennesima segnalazione data per certa, che pero’ si e’ presto tramutata in errore. Come ha esordito ieri Federica Sciarelli, durante una nuova puntata di Chi l’ha visto, e’ come se ci fosse “una nuova Denise al giorno”, lanciando una frecciatina non poco velata a coloro che preferiscono spettacolarizzare piuttosto che rispettare i tempi investigativi.   

Un buco nell’acqua che poteva essere evitato, uno sbaglio che ha trascinato ignari protagonisti nella gogna mediatica. Ancora una volta la corsa al sensazionale ha vinto sulla ricerca della verità. 

Piera invita tutti alla cautela. E’ importante tenere alto l’interesse sulle indagini e su Denise, ma nel rispetto della sofferenza di una madre. Sono passati 17 anni dalla scomparsa della figlia, ma per questa mamma leonessa e’ come se fosse ieri. La sofferenza e’ la stessa, la voglia di lottare e di ritrovarla non e’ mai venuta meno. Il sensazionalismo televisivo lanciato senza nessuno accertamento non fa altro che portare ulteriore dolore. 

L’invito per tutti e’ di non smettere di collaborare, ma di attenersi alle disposizioni delle autorità.

Tutti speriamo in un lieto fine non troppo lontano, ma il riserbo in questi momenti critici e’ l’unica arma che una madre ha per proteggersi e per poter riabbracciare presto la sua piccola. 

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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