Damiano dei MANESKIN al centro delle POLEMICHE sui SOCIAL.
— Maria Vittoria CORASANITI — In queste ore Damiano dei Måneskin è sotto l’occhio del ciclone. Tutto è nato in seguito all’esibizione del concerto a Berlino, lo scorso 16 giugno. In quella occasione ha cantato la canzone “Black skinhead” del rapper americano Kanye West, essa contiene il verso “stop all that coon shit”. Il termine “coon” è usato nel senso dispregiativo di ‘ne*ro’. I musicisti di origine africana utilizzano specifici termini, per porre l’accento su atteggiamenti razzisti. Solitamente gli artisti di altra etnia, quando cantano cover di codesti artisti, per non incorrere a polemiche o falsi pregiudizi, censurano determinate parole. Scelta non adottata da Damiano, ed ovviamente il particolare è stato notato dal popolo del web, che hanno espresso il loro sdegno sui social network. Soprattutto dopo il video postato dai Måneskin su Tik Tok. Damiano per placare gli animi ha chiesto scusa attraverso un tweet, spiegando che il suo gesto non è stato fatto di proposito e, di non conoscere il significato di quel termine: “Ho appena visto cos’è successo e voglio scusarmi profondamente per la parola offensiva che ho cantato nella canzone di Kanye qualche mese fa. Non avrei mai detto qualcosa del genere intenzionalmente. So che ciò che ho fatto è sbagliato e voglio scusarmi con tutti voi. Avrei dovuto informarmi meglio su ciò che stavo cantando. Ci scusiamo se abbiamo ferito o mancato di rispetto a qualcuno. Questa sarà una lezione per il futuro e faremo il nostro meglio per istruirci”. Vogliamo credere nell’ingenuità di Damiano, ma nello stesso tempo, concedeteci il beneficio del dubbio. Ogni musicista che lavora in maniera professionale, sceglie accuratamente i brani da proporre nei concerti, poiché attraverso la musica si vuole parlare al cuore delle persone. A volte volutamente, si cerca di creare dinamiche atte a fare parlare di sé.. È umano sbagliate ma è altrettanto umano essere diffidenti.




