Da una VITTIMA all’altra !!!

La storia della truffa amorosa ai danni di Roberto Cazzaniga e’ una di quelle che provoca tristezza ma anche tanta rabbia. Perché racconta di un uomo, le cui fragilità e sentimenti sono stati sfruttati e calpestati, come se gli avessero strappato il cuore dal petto, per usarlo e poi ridurlo in mille piccoli pezzi. Un gioco dannoso, che lascia delle ferite e dei traumi indelebili, in cui qualcuno si e’ divertito a manipolare le debolezze dell’emotività di un ragazzo, e che in 15 lunghissimi anni lentamente gli ha svuotato anche l’anima.  

Ismaele La Vardera, l’inviato delle Iene Show, ha magistralmente svelato questo subdolo inganno amoroso, svegliando Roberto da un incubo, in modo attento e sensibile. Puntata dopo puntata continuano a spuntare dettagli sempre più raccapriccianti. Valeria “Maya” Satta, e’ la donna dietro la voce che per tanti anni ha ingannato il cuore di Cazzaniga, riuscendo, con una valanga di bugie, a spillargli più di 700mila euro. 

Quello che colpisce di più e’ la leggerezza con cui la Satta parla, convinta di non avere truffato nessuno, ma di avere semplicemente chiesto, in un momento di bisogno (15 anni?!?), un aiuto economico. Non mostra alcun rimorso di essere tra gli artefici e l’esecutrice di una truffa, che ha fatto del male e che ha avuto ripercussioni devastanti nella vita del pallavolista. Intollerabile la faccia “angelica” con cui  dichiara che i soldi sarebbero serviti anche per fare del bene ad altra gente.

La cara e dolce Valeria spillava i soldi all’innamorato cotto Cazzaniga, per donarli all’oggetto dei suoi desideri. La “Robin Hood” sarda, da un lato chiedeva allo sportivo somme in denaro, macchine, regali per le amiche, il pagamento di spese ospedaliere e perfino della spesa; dall’altro, nei panni della modella Chloe Madison, intortava, telefonicamente, un altro ragazzo, che in un anno ha ricoperto di regali e bonifici, per un totale di circa 80mila euro.  

Un quadro inquietante, retto da una personalita’ ambigua, senza alcuna percezione della gravita’ delle proprie azioni, e delle conseguenze distruttive per le vittime. Forse ha bisogno di aiuto, ma dovrebbe anche essere chiamata dalla giustizia a pagare per le proprie azioni.