Chissà se George Clooney ha mai assaggiato questo vino!

MONTEVETRANO – SAN CIPRIANO PICENTINO (SA) – CAMPANIA

Quella di Silvia Imparato e della sua cantina Montevetrano è una storia affascinante, nata nel 1983, intorno ad un tavolo, con i bicchieri in mano, dal sogno di un gruppo di amanti del vino, che immaginava di vivere un’esperienza fra le vigne di Bordeaux, in un territorio dove invece i contadini vendevano vino sfuso e la quantità del raccolto, da sempre, era l’unico obiettivo di produzione. L’incontro con Riccardo Cotarella, ha inaspettatamente e velocemente concretizzato questo desiderio, regalando a Silvia un vino prezioso e singolare, estratto da varietà mai impiantate nel territorio di appartenenza, e da subito ritenuto prestigioso fra i migliori vini italiani. 

Cinque ettari di vigna a Cabernet Sauvignon, Merlot, Aglianico, Greco e Fiano, in una zona collinare dal terreno calcareo-argilloso con residui vulcanici, accarezzato dai venti marini e protetto dalla catena dei Monti Picentini, immerso in un contesto ambientale sano, di querce, castagni, agrumi e ulivi. Qui, da trent’anni, prende vita il MONTEVETRANO COLLI DI SALERNO IGT, vino pensato, plasmato e realizzato dal Prof. Riccardo Coterella, che sfidando le ritrosie del territorio, ha da subito elevato la sua inconfondibile “creatura” all’attenzione  internazionale, confortato dal battesimo da parte di Robert Parker e dall’investitura italiana di Carlo Petrini, segnando così una sublime impronta identitaria a questo vino, straordinariamente mantenuta con magistrale fattura ed equilibrio anno dopo anno. 

Tre sono le annate che assaggerò: 2009 – 2014 – 2017, che Silvia mi ha inviato per confortarmi durante la “penitenza pandemica” che tutti noi stiamo subendo, in combinazione con una “TAGLIATA DI VITELLO”, allevato libero al pascolo nei prati, profumato con rosmarino, pepe nero, limone, vino bianco e olio extravergine di oliva FoodEat di varietà “Leccino e Moraiolo”.

Un comune filo conduttore percorre il cammino dell’ampio corredo gusto-olfattivo di questo vino, che lo rende immediatamente riconoscibile e lo distingue nei tratti aromatici e nello sviluppo gustativo lineare e saporito. La straordinaria evoluzione dei profumi terziari e la profondità di gusto che matura negli anni, accresce la maestosità di una struttura già abbondantemente capiente, esibendo tutta la sua morbidezza tannica, gradevolmente smussata e ammansita dal tempo. 

La 2017 esprime tutta la luminosità e la vivacità di un puledro di razza. Naso ampio avvolto da sentori di prugna, amarene, frutti di bosco, sbuffi di cannella, cioccolato, abbracciati da un lieve alito minerale di grafite, spezie scure e toni balsamici. Sorso pieno, caldo e avvolgente. Grande armonia di gusto, sapidità, mineralità ed esuberante freschezza di sapore, completamente integrate nella struttura. Perfetta trama tannica, in progressiva distensione. Lunga persistenza accompagnata da ritorno di frutti rossi ed erbe aromatiche. Un grande vino da seguire in tutta la sua fase evolutiva.

La 2014, con modulazioni cromatiche tendenti al granato, si presenta più matura nelle note fruttate assumendo toni di tostatura, profumazioni balsamiche e speziate. Armonico il gusto e più evolute le fragranze di affinamento che ondeggiano tra sapori di more mature, menta, cioccolato e polvere di caffè. 

La 2009 rende perfettamente chiara la filosofia di costruzione di questo vino ed esprime pienamente la sua musicalità nelle armonie scritte dal suo compositore. Un naso ricco, traboccante di profumi intensi e profondi che si moltiplicano alle successive odorazioni: viola, mora, profumi di bosco e amarena matura e, poi, a seguire, spezie scure, fiori secchi, grafite, liquerizia, menta, tabacco, macchia mediterranea, mirto, terra bagnata, foglie secche e soffi balsamici. Tannini morbidi e perfettamente integrati. Acidità viva, su fondo minerale. Avvolgente, caldo, persistente, mantiene il gusto su note armoniche di piacevole eleganza.

Blend di Cabernet Sauvignon, Aglianico e Merlot. Macerazione sulle bucce per 20 giorni, fermentazione e maturazione in barrique di rovere di Nevers, Allier e Tronçais, per 12 mesi. Affinamento in bottiglia per 6 mesi.

Senza ombra di dubbio, è un eccellente vino e una sublime esperienza di gusto che George Clooney non può assolutamente perdere!

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Roma, 11 marzo 2021

dott. Bartolomeo Roberto Lepori

Ordine Nazionale dei Giornalisti – Roma
tessera n. 137270
Sommelier A.I.S. 

Associazione Italiana Sommelier 

tessera n. 112666
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