CHIEDERE SCUSA…NO ???

————- Per pompare il debutto dei due nuovi conduttori al timone di Striscia la notizia, Mediaset ha cercato di creare interesse pubblicizzando, per giorni, che il telegiornale satirico avrebbe svelato tutta la verità sul Tapiro d’oro ad Ambra Angiolini. Durante la puntata di ieri sera, nei primi 40 minuti, Lipari e Friscia, hanno enfatizzato, fino allo sfinimento, le aspettative per il servizio che avrebbe cambiato la percezione di telespettatori e media, su cosa e’ veramente successo.
La grande attesa e’ finita quando “l’oracolo della verità”, il Gabibbo, ha risposto punto per punto alle accuse ricevute dopo la discussa consegna del Tapiro, iniziando con una tattica di gioco in difesa per poi passare all’attacco. Ricci, per spegnere le critiche che hanno gridato all’agguato, manda le immagini del fuori onda, che non fanno altro che confermare la professionalita’ e la gentilezza di Ambra; che nonostante la sorpresa e l’imbarazzo non si e’ sottratta ne’ alle telecamere ne’ alle battute pungenti ed infantili di Staffelli.

In merito all’accusa di discriminazione di genere, il papa’ di Striscia ha rispolverato gli archivi e mostrato una sfilza di video di consegne di Tapiri a diversi uomini, tra questi, il grande assente, sempre e solo lui, Massimiliano Allegri. Non contenti, si arriva al contrattacco, con l’insinuazione di una presunta strategia di Ambra di cavalcare l’indignazione del pubblico, guadagnando il “ricco bottino” di 50mila follower su Instagram. La sferzata finale arriva con il pesante attacco al post della figlia Jolanda, che, secondo Staffelli, e’ un’ altra mossa strategica pilotata dall’agenzia che rappresenta l’attrice.
Gli 8 minuti del servizio, hanno solo mostrato l’incapacita’ della trasmissione di prendersi responsabilita’ per le proprie azioni e di ammettere gli errori. La telefonata privata di Vanessa Incontrada alla collega, e’ stato sicuramente un gesto carino e dovuto, ma insufficiente per riparare alla caduta di stile. Questo grande scivolone poteva essere risolto il giorno dopo con delle semplici scuse. Parole che avrebbero placato la furia degli haters, l’indignazione generale, le critiche e quest’ulteriore ultima figuraccia.

