Caso PANTANI : La Procura di Rimini avvia un’altra INCHIESTA !!!
——— Una nuova inchiesta è stata aperta sul caso della morte di Marco Pantani.
La famiglia ha presentato un memoriale di 50 pagine ottenendo cosi dalla pm Melotti una nuova indagine.
Il desiderio da parte dei familiari di fare luce sull’accaduto in quella fatidica notte del 14 febbraio 2004, nel bilocale del residence Le Rose di Rimini.

I genitori Paolo e Tonina vogliono ridare un’immagine al loro scomparso figlio, conosciuto al mondo intero come il Pirata, vincitore del Giro d’Italia e del Tour de Francè nel 1998.
Marco morì all’età di 34 anni e la versione ufficiale dichiarata dopo le indagini, fu quella di OVERDOSE di COCAINA:
Una richiesta contro “ignoti” quella presentata alla Procura romagnola, per far luce sulla domanda che molti si pongono ancora: “il Pirata è stato ucciso o no???”.
La famiglia e gli amici più cari, cosi come tutti i fan del ciclista non hanno mai smesso di lottare per Marco, e hanno dichiarato che sono solamente in cerca di “verità e giustizia”.
Una verità forse troppo scomoda per qualcuno, la terza indagine sulla morte di un grande campione, che riparte dalle parole dette nel 2019 da Fabio Miradossa, che forniva la cocaina a Pantani “Marco è stato ucciso”.
Del caso se ne occupò la Commissione Antimafia, scoprendo storie di giochi, scommesse e soldi.

Un lungo e accurato lavoro svolto in questi anni sul caso, ma che dopo la sentenza di quei tempi da parte dei giudici che decretarono la morte di Marco “causata da assunzione volontaria di droga”, sta ricominciando.
Una nuova inchiesta quindi al via, sperando finalmente di far luce sull’accaduto e di porre fine e la parola “pace” su questa triste vicenda.


