Care STELLE cadenti non DELUDETE i miei DESIDERI…

— Maria Vittoria CORASANITI — C’è chi crede che attraverso una forte determinazione i sogni si possono avverare, c’è chi ha smesso di sognare. Ammettiamolo però che la notte di San Lorenzo, anche I meno romantici ci ritroviamo tutti in spiaggia, con lo sguardo rivolto al cielo, attendendo una stella cadente a cui affidare un sogno, un desiderio oppure una semplice speranza!
Lo confesso, io non ho espresso solo un desiderio, ma ben due, che voglio condividere con voi. Nonostante sia superstiziosa e si sa che non andrebbero rivelati. Vorrei che finalmente la società possa compiere un grande passo, abbattere gli stereotipi attraverso i quali si presuppone che le persone diversamente abili siano asessuati, incapaci di amare. Sì decanta tanto che si è raggiunta una rivoluzione culturale di massa, si parla di rivoluzione industriale 4.0 legata alla tecnologia, ma per assurdo ancora esistono tanti tabù.
Questo accade soprattutto perché ancora oggi, la sessualità purtroppo è collegata ad un fattore fisico. Sei diversamente abile?! Allora non sei in grado di vivere una piena attività sessuale. Alla mia stella cadente ho chiesto di concedermi la forza di vivere sempre appieno la mia femminilità, che va oltre la mia “diversità fisica“. Voglio che si riconosca la mia diversità, perché ognuno di noi lo è, basti pensare al carattere, che spesso anch’esso può diventare una forma di inabilità.
Mi sento donna al 100%, ho sempre valorizzato il mio volto, il mio fisico, ma soprattutto la mia mente, che mi consente di affrontare la stupidità di coloro che possiedono pregiudizi. La donna diversamente abile si ritrova a vivere ancora più ostilità mentali nei suoi confronti, rispetto agli uomini. Ho gridato in “silenzio” alla mia stella cadente: “Fa che le persone inizino a capire Se tutte possiamo essere sexy e attraenti, a volte un uomo può essere conquistato anche con il potere di uno sguardo. Possiamo avere le relazioni sentimentali e sessuali, possiamo sposarci, ma soprattutto possiamo essere “MAMME “.
Ormai ci sentiamo tuttologi e quindi anche esperti di medicina, e per antonomasia una patologia è sicuramente trasmissibile al nascituro, Mi dispiace sentirvi ma non è così. Passiamo ad un altro tasto dolente, l’accessibilità alle spiagge pubbliche e private. In molti hanno dovuto rinunciare a potersi godere lo spettacolo delle stelle cadenti, poiché non vengono previste pedane che consentono alle persone diversamente abili, di poter accedere alle zone balneari.
Quindi non è stato neanche possibile divertirsi con gli amici e, farsi il bagno a mezzanotte. Care stelle cadenti, confido in voi! Mi raccomando illuminate le menti, di chi ancora possiede preconcetti, ma anche di quei politici che attraverso il loro intervento possono rendere un mondo “accessibile”.

