AGGRESSIONI VIRTUALI… IL MONDO PARALLELO

————– Aggredita sessualmente del Metaverso, è ciò che è accaduto a Nina Jeane Patel.
Il 21 dicembre 2021 durante la fase di test di Horizon la ricercatrice ha denunciato di aver subito, con il suo avatar, molestie fisiche pochi secondi dopo essere entrata nel mondo virtuale di Horizon.
Il suo avatar è stato aggredito da altri quattro avatar, con voce maschile che hanno iniziato ad infastidirla con frasi indelicate e a toccarla in modo scortese.
Ricordiamo che si tratta di mondo virtuale e di confronti in spazi altrettanto “irreali”, ma che da progetto hanno l’obbligo di mantenere distanze di sicurezza proprio per evitare incidenti di qualsiasi tipo .
Il metaverso in questi progetti deve avere un luogo affine affinché riesca a sentirsi a proprio agio nella neonata piattaforma di Meta, Horizon Worlds.

La realtà virtuale è nata e progettata per far si che mente e corpo non riescano a trovare differenza tra esperienze digitali e quelle reali.
E’ quindi ancor più grave che un minuto dopo l’ingresso dell’avatar della ricercatrice, si sia manifestato un episodio così grave che ha lasciato nel terrore Nina, bloccandola a tal punto da non riuscire ad innalzare la bandiera di sicurezza.

Subito la sua denuncia non è stata presa molto sul serio, anzi hanno cercato di colpevolizzare la donna (come spesso purtroppo accade anche nella realtà ), dicendole che avrebbe potuto azionare la “safe zone” (zona sicura) e chiudere il suo avatar in una bolla di protezione, ma non l ha fatto.

Suona molto come “non vuoi essere aggredita non camminare per strada con la gonna corta”, ed era logico e giusto la cosa non finisse cosi.
Pochi giorni fa Meta ha annunciato infatti di aver impostato una nuova applicazione nel programma chiamata “Personal Boundary” (confini personali).
Un distanziamento sociale, che non si riferisce al Covid, ma bensì ad una distanza di almeno un metro tra il mondo Horizon Worlds e Horizon Venus.

Le molestie nel metaverso sono cosa seria, il TRAUMA E’ REALE, e servono  regole più ferree e misure punitive per chi sbaglia anche nel mondo VIRTUALE che giorno dopo giorno prende sempre più campo.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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