A “TU Sì QUE VALES”: “PIZZAUT” è un SOGNO DIVENTATO REALTÀ

——- È andato ieri in onda il talent show più irriverente e divertente del sabato sera. “Tu sì que vales”, giunto al nono appuntamento, ha chiuso la puntata in bellezza: 27,4 % di share contro i 21,2 di “Ballando con le stelle“, suo competitor. Come di consueto, non sono mancate le esibizioni di professionisti, divertimento, risate ma anche commozione, tanta. Il ballerino di soli 12 anni, Emiliano Fiasco che ha ballato sulle note di “Sogna ragazzo sogna”, brano di Vecchioni.
L’omaggio al “re” del liscio, Gianni Casadei e poi la presenza in studio di Nico Acampora, titolare della pizzeria “PizzAut“. Forse non tutti lo conoscevano ma come ha ricordato una clip mandata in onda durante la puntata e come lo stesso Nico ha detto, sono tornati da dove il loro sogno è partito. Infatti, Nico e i “suoi ragazzi”, parteciparono a “Tu sì que vales” nel 2017. Nulla di apparentemente particolare se non fosse che i suoi ragazzi, sono affetti da autismo.
Quattro anni fa, proprio nel programma condotto da Maria de Filippi, Rudi Zerbi, Teo Mammuccari e Jerry Scotti, parteciparono per far assaggiare le loro pizze e lanciare il progetto. Il sogno di Nico era quello di aprire una pizzeria gestita totalmente da ragazzi autistici: il 1° maggio, il taglio del nastro. Il primo locale a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano. È prevista una nuova apertura entro il 2022 a Monza. “Sono venuto qui per ringraziarvi e per aggiornarvi. Adesso abbiamo una pizzeria dove per sedersi al tavolo la sera, bisogna prenotare almeno due settimane prima“- dichiara con la voce rotta ma sicura il titolare. In primavera apriremo a Monza, cosi da avviare il progetto di un franchising sociale. Il primo al mondo”.
Con Nico sul palco anche alcuni dei suoi dipendenti: Francesco, 20 anni, barman, Matteo “il gigante buono” che di anni ne ha 25 e fa il pizzaiolo, Leonardo, 22 anni che di professione fa il cameriere. Leonardo, grazie a questo lavoro ha imparato a prendere i mezzi pubblici prendendo così confidenza con l’autonomia. È la volta di Lorenzo, 23 anni con una dote particolare: sa perfettamente quali sono i giorni della settimana corrispondenti alle date. “Il lavoro restituisce loro dignità, speranza e futuro” – conclude Acampora il quale, ha invitato i conduttori nel suo ristorante.
Lo studio e il pubblico visibilmente emozionati, hanno salutato Nico e i ragazzi alzandosi in piedi applaudendo a lungo. “Nico, meriti una statua“- commenta Teo Mammuccari.

