40 anni dall’attentato a Karol Wojtyla

– Esattamente il 13 maggio 1981 la mano di Ali Agca premeva il grilletto del revolver che avrebbe dovuto porre fine alla vita dell’allora Pontefice Giovanni Paolo II.
L’ombra della morte su San Pietro, il mondo in sospeso per ore e tante domande sull’uomo che voleva far crollare la certezza della bontà e della sicurezza che infondeva Karol Wojtyla.
Il Santo Padre miracolosamente scampò all’attentato, una “mano eterea” lo salvò, cosciente ma ferito gravemente.
Dopo essersi ripreso volle incontrare il suo attentatore per capire le ragioni del gesto, 
e  successivamente a quella chiacchierata Giovanni Paolo II lo perdonò, dimostrando di essere, ma non solo per quello, un grandissimo Papa, benvoluto, forse il più amato e rispettato da tutti.
Vogliamo ricordarlo oggi, dopo 40 anni da quel giorno che fece tremare di paura il mondo intero.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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