GINA LOLLOBRIGIDA ha BISOGNO di un “TUTORE” che AMMINISTRI il suo PATRIMONIO

—– La Cassazione si è pronunciata in merito alla questione Gina Lollobrigida. Il fatto risale a qualche anno fa quando il figlio Andrea Milko Skofic, si era rivolto all’autorità giudiziaria di Roma al fine di nominare un “tutore” che fosse in grado di tutelare ed amministrare il matrimonio dell’attrice. La “Lollo” che aveva presentato ricorso, non è stato accolto dai giudici della Corte di Cassazione.

I periti medici, pur escludendo una situazione di “infermità mentale derivante da patologie psichiatriche” hanno comunque riscontrato “un indebolimento della corretta percezione della realtà” e uno stato di “vulnerabilità” che rende “possibile l’altrui opera di suggestione“. Quindi, Gina, avrà bisogno di un’amministratore di sostegno che sia in grado di gestire il patrimonio della “Lollo” nazionale. L’attrice dalla sua villa sita sull’ Appia Antica, si dice amareggiata per come si è conclusa la causa ma non rassegnata. 

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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