Grande FESTA al Quirinale, il Presidente Mattarella incontra gli atleti OLIMPICI e PARALIMPICI medagliati a Tokyo 2020

——- Maria Vittoria CORASANITI —-

Il Presidente Mattarella ha ricevuto al Quirinale gli atleti che hanno onorato l’Italia ai giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. Un grande evento, Nel quale non poteva mancare l’inno di Mameli, eseguito all’inizio dalla banda “Interforze”. Si respirava aria di emozioni, nel momento in cui è stato proiettato il video dal titolo “Tokyo 2020”, Che ha riassunto un po tutti i momenti più belli e le vittorie. Presenti ed hanno preso la parola Giovanni Malagò (Presidente nazionale del CONI) e Luca Pancalli (Presidente nazionale CIP), la sottosegretario di stato  alla presidenza del consiglio Valentina Vezzali. Molto toccante il discorso di Mattarella:

Grazie a tutti voi per aver reso onore alla bandiera durante i Giochi. Avete emozionato gli italiani. Vi sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi. Il nostro Paese è in ripresa, si è sentito rappresentato, si è sentito coinvolto da voi. Questa è stata una grande estate per lo sport. Voi siete stati squadra, avete dimostrato amicizia e integrazione tra di voi, e avete sollecitato attenzione allo sport e a praticare lo sport”

Gli Alfieri Della squadra olimpica Elia Viviani e Jessica Rossi, e gli Alfieri della squadra paralimpica, Beatrice Vio e Federico Morlacchi, hanno riconsegnato a Mattarella le bandiere nazionali, sulle quali hanno lasciato le firme, gli atleti che hanno vinto le medaglie olimpiche e paralimpiche. Come gesto simbolico, Filippo Tortu in nome di tutti gli atleti medagliati, ha passato il testimone della staffetta 4×100 medaglia d’oro olimpica a Tokyo a Mattarella. Le atlete paralimpiche hanno regalato al Presidente un album fotografico, anche qui sono immortalati i momenti più significativi. Malagò ha ricordato che:

Non c’e’ mai stata per l’Italia nella storia un’Olimpiade con 40 medaglie, mai tutte le Regioni hanno avuto almeno un rappresentante, mai un’Italia con 46 atleti in tutti e cinque i continenti, a dimostrazione di una squadra multietnica e perfettamente integrata”.

Sicuramente tutta l’Italia è orgogliosa di questi ragazzi, che hanno dimostrato di avere le idee ben chiare per il futuri. Un esempio da seguire, sicuramente per raggiungere questi traguardi hanno dovuto lottare, fare tanti sacrifici fisici e di vita. Hanno dovuto rinunciare alle uscite nei week end, girare il mondo, ma oggi possono essere fieri dei traguardi raggiunti, ed essere un simbolo italiano, ed essere ricordati negli annali.

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