Fine dello Smart Working, Brunetta sancisce il rientro dei DIPENDENTI nella PA.

— Maria Vittoria CORASANITI —
— Il Governo in questi giorni sta prendendo decisioni importanti, dall’obbligo del Green Pass a tutti i dipendenti pubblici, alla conclusione del lavoro in Smart Working. Per la prossima settimana è prevista la riunione della Commissione Tecnica dell’Osservatorio Nazionale del Lavoro Agile, insieme al ministro Brunetta. Il problema sta nel fatto che il Ministro della Pubblica Amministrazione, ha già le idee ben chiare. Ha già dichiarato che sancirà il rientro al lavoro in presenza.
A darne conferma Andrea Costa (sottosegretario alla Salute) su “Repubblica”:
“Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione se lo smart working è stato uno strumento fondamentale nel momento più complicato del nostro Paese, credo che oggi dobbiamo creare le condizioni per tornare a lavorare in presenza e il Green Pass è uno strumento efficace per raggiungere questo obiettivo”.
Brunetta è irremovibile su questa scelta perché crede che il lavoro agile abbia favorito una minore produttività nella pubblica amministrazione, ed inoltre, abbia inciso sull’economia. È diminuita notevolmente l’affluenza dell’uso dei trasporti pubblici, e nei ristoranti per la pausa pranzo. In ogni caso bisogna precisare che lo smart working, non cessarà definitivamente di esistere. Tutto sarà relegato ai dirigenti, che potranno decidere la percentuale consentita allo Smart Working, con i “Pola”, ossia i “Piani per il lavoro agile”.
La quota minima come ha comunicato anche Brunetta, sarà del 15%. Lo smart working sarà previsto per le categorie più fragili, e forse rientreranno anche coloro che si sono rifiutati di vaccinarsi. Il piano di Brunetta ha tra gli obiettivi, l’attuazione di uno smart working selettivo, concepito non solo come lavoro da casa attraverso acceso remoto, ma come lavoro per obiettivi. Antonio Naddeo presidente dell’Aran, ha chiarito che al momento è irrealizzabile quanto detto:
“Solo il lavoro dei dirigenti si misura sugli obiettivi. Per gli altri dipendenti, vanno stabilite le modalità”.
Ancora comunque occorre confrontarsi con i sindacati, per decidere alcuni punti. In primis dovranno essere precisate le fasce orarie obbligatorie, quelle di reperibilità e quelle di non lavoro. Altro tasto dolente i buoni pasto, che non dovranno essere più forniti. Per quanto riguarda gli straordinari invece, molto probabilmente saranno previsti dei rimborsi approssimativi, relativi solo alle spese di connessione al web e di energia elettrica.

