La TRASFORMAZIONE di CARMELITA

—- Barbara D’Urso e’ una survivor, una professionista che davanti a polemiche, gaffe, tagli e chiusure, cade sempre in piedi, anche quando dei programmi storici rimangono solo briciole. La presentatrice dalle mille vite, non si e’ mai abbattuta, ha sempre affrontato le decisioni aziendali con il sorriso, non lasciando spazio ai detrattori di gongolare.
Di quello che erano i caffeucci, le sfere, gli opinionisti pettegoli, le buste gold e shock, in questa nuova stagione televisiva non e’ rimasto nulla. Al momento la regina dei salotti televisivi più pettegoli e irriverenti di sempre, e’ stata relegata ad uno spazio così striminzito, che sembra più un contentino strappato a Mediaset, per i tanti anni di fedeltà aziendale.
Che il nuovo format non fosse gradito a Carmelita, e’ stato chiaro fin dal promo, in cui e’ evidente un visibile malcontento ed una palese stizza per la soap opera turca “Love is in the air”, rea di averle rubato parte dello spazio televisivo. Nonostante le novita’ annunciate, più informazione e cronaca, uno studio moderno, due scrivanie austere, analisti “non chiamateli opinionisti” seri (?) e preparati (?), i 50 minuti netti di diretta starebbero stretti a chiunque.
Il nuovo vestito di Pomeriggio 5 e’ sobrio, misurato, contenuto; lontano anni luce dal solito trash. Una copia non ben riuscita della “TV americana”, che snatura completamente l’essenza e l’identità non solo della trasmissione ma anche della stessa Barbara. Ha sempre minimizzato il ridimensionamento forzato, ma la realta’ e’ che oltre ad aver perso gran parte dei programmi, e’ anche sparita del tutto l’effervescenza che ha sempre caratterizzato la conduzione dursiana.
La D’Urso paga il prezzo degli eccessi passati; sprofondata nella volgarità, ha trasformato la leggerezza in circo triviale. Non e’ riuscita a mantenere l’equilibrio dovuto quando si “spettegola”; ha dato spazio a qualsiasi tipo di gossip ed una vetrina a chiunque volesse guadagnare un gettone di presenza, creando “nuovi mostri” di cui avremmo fatto anche a meno.
La camicia di forza, in cui è scivolata oggi, e’ innaturale e fittizia; e, passando da un estremo all’altro, lascia tutti con l’amaro in bocca.

