L’UNIVERSITÀ di SHANGHAI vuole SCHEDARE gli STUDENTI LGBTQ+

— Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, l’ateneo di Shanghai avrebbe chiesto di stilare una lista degli studenti Lgbtq+. La denuncia dell’accaduto è partita grazie ai social. Su Weibo prima e su Twitter poi, è stato condiviso uno screenshot della direttiva. Il The Guardian, ha chiesto all’ateneo di commentare e di fornire spiegazioni in merito alla denuncia fatta sui social ma l’ateneo non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Anzi, il post di denuncia pare sia sparito dai rispettivi social network.

Lo stesso quotidiano britannico precisa inoltre che ogni tentativo di accedere al post, generava un messaggio di errore. La comunità Lgbtq+ ha trovato le sue radici proprio nei campus universitari ma con il repentino cambio delle politiche nel Paese, la comunità è stata emarginata. In Italia, nel corso dell’anno, chi appartiene a questa comunità fa delle manifestazioni per promuovere la sensibilizzazione e contrastare le minoranze sessuali. Anche in Cina era cosi, ma da qualche tempo il Pride Shanghai è stato cancellato.

La fine dell’arcobaleno“. Con questa espressione gli organizzatori dell’evento hanno comunicato la chiusura definitiva dell’evento. Risale a luglio la chiusura di alcuni profili social gestiti da persone appartenenti alla comunità. 

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