MORTA la “marine” PROTAGONISTA della foto SIMBOLO con il NEONATO in BRACCIO a KABUL
— Si chiamava Nicole Gee la sergente americana che ha perso la vita nell’attentato all’aereoporto di Kabul rivendicato dall’Isis. A rivelarne il nome è stato il Pentagono. Insieme a lei altri 12 commilitoni, tutti molto giovani. Nicole si è resa protagonista inaspettata di una foto che è diventata virale in cui appare con la sua divisa mimetica, senza elmetto in testa e con in braccio un neonato. Uno dei molti bambini che sono passati sopra il filo spinato per poter scappare da Kabul sperando in un futuro fatto di pace e diritti lontano dalla capitale afgana.
“Amo il mio lavoro“,questa la didascalia scritta dopo aver postato la foto simbolo.
Nata a Rosville in California, le ventitreenne avrebbe dovuto svolgere il ruolo di tecnico di manutenzione presso la 24esima unità dei marines. “Era una guerriera, lavorava ispirata da Dio. Sempre alla ricerca di donne e bambini afgani fra la folla, per aiutarli a uscire dal paese“. È così che la descrive il capitano Karen Holliday sulla sua pagina Facebook personale.
“Era un soldato modello e l’avevamo recentemente promossa sergente con merito grazie al suo impegno costante e punteggi perfetti – continua Holliday, “Ha fatto ciò che più amava fino al suo ultimo respiro”.


