Tremate HATERS

— I leoni da tastiera sono persone normali, nella vita reale sono insospettabili, spesso si presentano agli altri come agnellini. Con l’avvento della piattaforme social, per gli haters e’ diventato piu’ facile sfamarsi. Ogni giorno si assiste alla proliferazione di persone che decidono di scaricare le proprie frustrazioni, con le dita sempre pronte sulla tastiera per insultare il prossimo.

Gli odiatori seriali non hanno né educazione né tatto; e con il tempo, diventano sempre più aggressivi e spietati. Si nascondono dietro la classica frase “ma e’ la mia opinione”, mentre scrollano immagine dopo immagine lanciando senza alcuna pietà insulti e improperi, facendosi forza su un presunto anonimato. 

L’ idea che sui social media tutto si può, richiama ad una visione ed un approccio malsano a questo “mondo”. Ma le parole sono importanti, ed hanno un peso. Quando si scrive a favor di pubblico si deve usare buon senso e garbo, concetti che nell’era dominante del web sembrano essere passati di moda.  

Il dibattito su come responsabilizzare gli haters e gestire l’odio online non ha portato ancora ad importanti riscontri e soluzioni. Mentre i gestori stanno a guardare, l’unica arma per le vittime e’ subire o difendersi per vie legali. E’ sempre molto interessante leggere le parole dei poveri pentiti, che chiedono clemenza, raccontando storie strappalacrime; quando fino a pochi secondi prima erano intenti a vomitare addosso al malcapitato qualunque ingiuria.  

Oggi e’ l’Inghilterra che cerca di portare un po’ di ordine. La polizia ed il governo avevano promesso punizioni dure a chi aveva inondato di insulti razziali i 3 giocatori della nazionale, autori degli errori nella finale degli Europei. I primi colpevoli sono stati arrestati, hanno passato la notte in cella e si stanno valutando punizioni esemplari perché eventi come questi non accadano piu’.  

Purtroppo quelli che odiano, odieranno sempre, perche’ l’odio e’ un sentimento che crea dipendenza. 

L’approccio inglese e’ un primo passo, un lieve barlume di luce per gestire una situazione decisamente fuori controllo. La strada da percorrere è ancora lunga ed impervia, ma qualcosa sta cambiando. Iniziate a tremare Haters!

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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