Sogno AZZURRO

— Nessuno potrà mai dimenticare la notizia, nell’ormai lontano febbraio 2020, sul paziente n 1. Un male, che pensavamo essere lontano, aveva attraversato i nostri confini. Un paese in ginocchio dai lockdown, dal numero crescente di morti e dalle difficoltà economiche. Il 2021 e’ iniziato con tanta speranza e con un desiderio indescrivibile di rinascita.
Una volta iniziata la campagna vaccini, e allentate le restrizione, gli italiani hanno provato a rialzarsi ed a ricominciare. Un popolo provato e segnato da un virus insidioso, con tanta voglia di rivalsa e di buone notizie.
Ed ecco che un gruppo talentuoso di giovanissimi, partito da via del Corso, approda sul palco dell’Eurovision. Dopo aver trionfato al Festival di Sanremo, realizzato grazie alla ferma volontà di Amadeus e Fiorello, i Maneskin conquistano prima l’Europa, e dopo il Mondo. 4 ragazzi che attraverso musica e performance portano avanti temi importanti e profondi.
Con il peso sulle spalle della mancata partecipazione agli ultimi mondiali di calcio, la nazionale italiana e il Mister Maldini, hanno tutto da provare agli Europei. L’importante avventura inizia con “non succede, ma se succede”, e con pronostici sfavorevoli. Ma sulle note del tormentone “Ma quale dieta”, partita dopo partita, goal dopo goal, la nazionale arriva in finale.
Lo stesso giorno, in cui gli azzurri si giocano il tutto per tutto, Matteo Berrettini, modesto, genuino e con tanti sogni nel cassetto; conquista il cuore di tutti. Non vince contro il mostro Djokovic, ma fa la storia del tennis, e’ il primo italiano a giocare la finale di Wimbledon.
La sera, a Wembley, l’Italia sale sul tetto d’Europa. La famiglia creata da Mancini dimostra fino alla fine di essere tenace e forte. Non hanno mai mollato e sono sempre andati avanti con il sorriso. I nostri supereroi regalano agli italiani una nuova positività, e rinnovano il senso di comunità e unità.
Manca pochissimo all’inizio delle Olimpiadi, gli atleti italiani dovranno fronteggiare il resto del mondo. Si parte con un anno di ritardo, gli spalti saranno vuoti causa Covid, non sarà facile contro gli agguerritissimi avversari; ma ormai stiamo sognando e non vogliamo più smettere.

