La CANDIDATURA della DISCORDIA

— Sono passati 5 mesi dalla messa in onda dell’intervista della discordia, in cui  i Duchi di Sussex aprirono il loro cuore alla regina delle interviste Oprah Winfrey. Due ore per raccontare la loro versione sugli avvenimenti che portarono alla Megxit. Le candide chiacchiere, tra reazioni ad effetto della conduttrice, la voce roca di Meghan, ed i pettegolezzi da riviste di gossip; sono passate alla storia per la pesante accusa di razzismo verso la famiglia reale.  

Perfino le confidenze di Meghan sui problemi di depressione vissuti a corte, non hanno distolto l’attenzione dalle gravissime insinuazioni. Parole su cui Harry mette la ciliegina sulla torta, facendo a pezzi il padre ed il fratello.

Il desiderio della Regina di chiudere lo special di Oprah, a doppia mandata, nel dimenticatoio, sembra irraggiungibile. Solo poche ore fa, e’ arrivata, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che Oprah with Meghan and Harry: A prime time special e’ nella cinquina delle nomination degli Emmy Awards nella categoria Outstanding Hosted NonFiction Series o Special. 

La coppia di fuggitivi sono i primi reali candidati per gli oscar della tv americana. La candidatura porterà nuovamente attenzione sulle pesanti dichiarazioni; si prevedono due mesi di promozione con maratone con la stampa  per vincere l’agognata statuetta. 

L’obiettivo dei Duchi di chiudere il capitolo Megxit ed iniziare a concentrarsi a creare, grazie a contratti milionari con diverse piattaforme, contenuti su cause e temi sociali, non e’ stato raggiunto. L’incontro con la Winfrey sembra avere oscurato tutto, anche il documentario “The me you can’t see” sulla salute mentale, argomento caro al principe. 

Si continua a parlare di pettegolezzi di palazzo e diatribe tra fratelli, di ripicche reali e guerra fredda con Carlo, di complotti di corte e scortesie alla Regina, ma non delle decantate missioni sociali, tanto importanti per i neo genitori. 

Per smentire l’illazione di avere preferito i lustri hollywoodiani all’impegnativo lavoro per la corona ed il popolo inglese, i Duchi dovranno usare questo nuovo “momento di gloria”, per riportare l’attenzione sui progetti e sulle campagne sociali a cui sono dediti.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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