Antonella Elia: BELVA fragile e CRUDELE


Francesca FAGNANI
— Ieri sera, nell’avvolgente intimità del programma Belve, Francesca Fagnani ha svelato al pubblico un Antonella Elia inedita, diversa da come l’abbiamo vista nelle ultime apparizioni televisive, soprattutto durante l’esperienza come opinionista al GFVIP.
Antonella si racconta con molta sincerità e autoironia, sulla vita privata e professionale.
La popolarità arriva molto giovane, grazie al successo della storica trasmissione Non e’ la Rai. Nata per essere spalla, ha lavorato accanto ai mostri sacri della televisione italiana. Non e’ riuscita, pero’, a sfondare, e’ rimasta un’eterna numero 2, a causa di scelte sbagliate e del carattere intemperante.
Candida, quando parla della sofferenza per la scomparsa dei genitori. Ha solo 1 anno quando muore la madre e 15 anni quando muore il padre. Un dolore che l’ha segnata e che ancora oggi e’, per lei, una ferita sempre aperta. L’assenza dei genitori l’ha resa incapace di saper costruire una famiglia, di crearsi un contorno affettivo strutturato.
Toccante il racconto sul volontariato in un reparto psichiatrico. Pazienti con cui condivide la sensazione di sentirsi fuori luogo e per cui prova empatia per la perdita di se stessi e l’incapacità di adattarsi nella societa’ dove vivono.
Con straziante amarezza e commozione, parla della scelta di abortire a 26 anni. Si rivela una donna fragile e pentita, che ogni giorno deve fare i conti con il rimpianto del bambino mai avuto.
Una Antonella dolce e sincera, che si confessa con tutte le fragilità di donna irrisolta e insicura, a cui, però, si contrappone una parte aggressiva e incontenibile, che spesso e volentiere la porta a scagliarsi contro gli altri. Ed e’ proprio la totale mancanza di volontà di riconoscere i propri errori e di chiedere scusa che continua a penalizzarla lavorativamente. I comportamenti inopportuni, eccessivi e irruenti, tesi a denigrare e insultare pubblicamente la vittima prescelta, hanno deluso e scosso pubblico e rete televisiva.
Tenera e impetuosa, sensibile e crudele, empatica e spietata, lati diversi e opposti della sua personalità, che coesistono in un equilibrio così altalenante e instabile, che non sai mai quale versione di Antonella si presentera’.

