Il LATO OSCURO dei FANDOM

— Il rapporto tra fan e personaggi famosi e’ unico ed imprescindibile. Come i fan venerano i propri idoli, questi ultimi rispettano e amano gli ammiratori, perché grazie a questo sostegno hanno raggiunto il successo. I supporter comprano i dischi, guardano le trasmissioni televisive, riempiono le sale cinematografiche, comprano i biglietti dei concerti, fanno i sold out di qualsiasi prodotto, divorano i libri e si buttano sulle promozioni sui social media.
Con i social, i fan sono entrati a gamba tesa dentro la vita patinata dei propri beniamini, o comunque, con quella parte che si sceglie di condividere nel mondo virtuale. Allo stesso tempo, i “personaggi” monetizzano sul crescente numero di follower. Non c’è giorno che non regalino codici sconto, che non suggeriscono creme miracolose e profumi inebrianti, che non esaltino l’ultimo capo “comprato” e che non promuovano nuovi e fantastici accessori.
Il prezzo da pagare, pero’, a volte e’ più alto del riscontro economico. I fan, spesso, si trasformano in fanatici, convinti di possedere i propri beniamini e di avere il diritto di parola su tutti gli aspetti della loro vita. Sempre pronti a difendere e supportare il proprio idolo, l’esasperazione di questo sentimento fa si che la “famiglia social” si trasformi in esercito, o peggio ancora in branco o setta.
Insaziabili guerrieri che spargono terrore virtuale contro chiunque osi criticare il loro mito, si scagliano in crudeli overparty e censure ingiuste, segnalando senza alcuna pietà accounts con lo scopo di farli chiudere. Un odio brutale che in molti sfruttano: chi scrive articoli positivi su chi ha il fandom più forte o articoli mirati in cui attacca gli avversari, e chi si schiera pubblicamente dalla parte di chi ha un seguito importante per accattivarsi i fan. Tutti schiavi del frivolo ma lucrativo “like”.
Un vera dittatura virtuale che non risparmia nemmeno la libertà di manovra di chi amano. Guai a fare un passo falso, sono pronti a bacchettare condizionando qualsiasi scelta pubblica e privata. I VIP finiscono, cosi’, per diventare proprietà privata, marionette nelle mani del fandom. Ostaggi consenzienti di un meccanismo malato senza più regole né limiti.

