L’ APPARIRE UCCIDE L’ESSERE…





——— Nell’era della comunicazione globale per gridare al mondo intero “ECCOMI ESISTO” basta un click, un auto scatto ed è subito “SELFIE”, la prova tangibile dell’esistenza.
Un vortice dal quale non ne esci una volta che ti ha travolto, quello legato alla propria immagine web, che a quanto pare ,ormai è assodato gratifica e appaga di più e viene premiata nientedimenochè dal “PRESTIGIO”.
“Selfie” la parola decretata dall’ Oxford Dictionaries che l’ha nominata parola dell’anno…con una popolarità cresciuta in modo esponenziale nell’uso comune del linguaggio parlato del 17mila%.
Direi ALLUCINANTE”… una foto vale più di altro???
E che foto poi si vedono sulle pagine social… ormai è diventato “normale”, che di normale non ha proprio niente , postare foto “PARTICOLARI”, dove la particolarità non sta nella bellezza catturata dall’ occhio di un fotografo che nel suo animo artistico vede qualcosa di eccezionale, non più da una situazione eclatante o anche orribile, passatemi il termine, magari di una situazione di guerriglia o disperazione ma che racchiude in sè tutta l’angoscia e la vita vera vissuta da persone vere in quel momento.
Non è più il catturare un attimo della vita di qualcuno per poi rendergli omaggio o divulgarlo affinché il mondo possa essere consapevole di aver abitanti meravigliosi e unici, no questo non esiste quasi più…
Ora scorrendo le pagine social della maggior parte delle persone, si vedono solo foto ammiccanti, seni al vento strizzati dalle posizioni delle braccia per enfatizzare ancora di più l’esuberanza e l’avveneza, qualora non fosse già ritoccato per attirare gli sguardi di uomini che hanno perso il valore della parola “UOMO”.
Perché nessuno mostra il raggiungimento di una laurea, di un diploma, di un lavoro al quale ha dato se stesso da anni, un sorriso spontaneo in una situazione normale, perché nessuno mostra la semplicità della vita con i difetti che tutti abbiamo.
Seni, sederi,bocche e posizioni ambigue e in pochi minuti migliaia di like… il gioco è fatto sei popolare e piaci…
Ma di chi è la colpa di questo che sta diventando il degrado di questa era???
Di chi si mette sul mercato in queso modo o di chi osanna certe particolarità dimenticando che nulla di ciò nel tempo sarà duraturo???
Sono le donne con le loro foto, e gli atteggiamenti provocatori in esse, o sono gli uomini che ormai vedendo solo questo tipo di figura e si dimenticano che “tette e culo” le hanno tutte ma alcune selezionano a chi farli vedere, e hanno anche qualcosa di meglio???
Donna, perché senti il bisogno di mostrare in modo eccessivo?
Uomo, perché non vedi altro che la prorompenza e l’avvenenza di un seno sbattute in faccia senza ritegno?
Beh io credo che la strada si sia persa da entrambi i lati.
Da una parte la donna ha perso la consapevolezza dell’eleganza, dell’essere femmina e femminile, del tacco 12 a spillo che allunga la gamba, della gonna al ginocchio e della camicetta semiaperta che lascia spazio all’immaginazione e che stuzzica l’essere sensuale. Dall’altra l’uomo che non seleziona, perché vanesio come e forse a vote più della femmina, e che deve per sentirsi tale, dimostrare di fare tanti numeri…
La volgarità ha preso il posto della sensualità, la gestualità delicata, lenta e dolce è stata sopraffatta da gesti degni del più triste film a luci rosse, e l’essere umano uomo e donna in ugual misura si è perso in una strada che molte volte sfiora il disgusto.

