Benvenuti nel Medioevo !!!

—————- Oggi più che mai sento sulle spalle il peso di quella fragilità, che solo noi donne conosciamo. Quel turbamento di sentirsi emotivamente deboli e indifese, impaurite e perse, inermi e impotenti. La decisione della Corte Suprema Americana di abolire il diritto all’aborto ha scioccato il mondo intero. Un disastro annunciato, orchestrato a regola d’arte da diversi Stati conservatori. A decidere di togliere alle donne un diritto costituzionale, conquistato 50 anni fa, 5 dei 9 giudici che compongono la più alta carica della magistratura statunitense.

Una sentenza che porta il “paese dei liberi” indietro nel tempo. La libertà delle donne di decidere sul proprio corpo e di prendere liberamente una delle decisioni più personali della loro vita, è stata spazzata via in un batter di ciglia, da ideologie retrograde e bizze politiche. Una sentenza che non rispecchia l’opinione della maggioranza del paese, determinata dal voto di 5 persone, di cui 4 uomini, e che avrà conseguenze devastanti soprattutto per le classi sociali economicamente più deboli.

26 Stati americani, proibiranno o limiteranno la possibilità di abortire, a partire già dai prossimi giorni. Mentre le persone benestanti avranno la possibilità di spostarsi negli Stati dove l’aborto sarà ancora legale, chi ha difficoltà economiche sarà costretto a rivolgersi al fattucchiere di turno.  

Le donne si trovano di nuovo a scendere in campo per lottare per delle concessioni che dovrebbero essere dei diritti garantiti, pagano nuovamente il prezzo più alto, subiscono le decisioni delle camere del potere, sono costrette a limitare la propria libertà, non possono decidere liberamente in merito ad una delle scelte più personali e private. 

Quello che fa più paura è che questa sentenza è solo l’inizio, i prossimi diritti da cancellare previsti dai conservatori sono l’uso dei contraccettivi, relazioni e matrimoni omosessuali. Gli Stati Uniti d’America stanno diventando il paese dell’odio, della discriminazione, del razzismo, del conservatorismo sociale; un paese in cui chiunque ha il diritto di girare liberamente armato, ma in cui alle donne è proibito decidere del proprio corpo ed in cui prossimamente sarà proibito amare. 

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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