YOUR BODY YOUR CHOICE…

——————- La Corte Suprema Americana ha posto la parola fine alle garanzie sull’aborto in vigore da quasi 50 anni.
Una storica sentenza che viene da una controversa decisione presa dall’ Alta Corte: “LA COSTITUZIONE NON CONFERISCE IL DIRITTO ALL’ABORTO
I singoli Stati sono liberi di applicare le loro leggi riguardo questa materia.
La decisone è stata presa nel famoso caso “Dobbs v. Jackson Women’s HealthKit Organization”, durante il quale i giudici hanno confermato la legge del Mississippi che proibisce l’interruzione di gravidanza dopo le 15 settimane.

Un ricorso a questa sentenza c’è stata, ed è stata da parte dell’unica clinica presente nel territorio che ancora pratica l’aborto…

Certamente questa è una questione anche profondamente morale, molto delicata e non facile da affrontare decretando una unica legge che la regolamenta…
Forse si dovrebbero valutare i casi, esaminando i motivi di questa richiesta che NON deve essere assolutamente presa in maniera leggera, aprendo le porte senza una presa di visione di ogni donna che intende sottoporsi a questa operazione.

Esistono casi cosi atroci e gravi, barbarie di gruppo, atti di guerra, violenze, malattie che non possono essere gestiti senza una presa di coscienza e una gestione diversa.
IL DIRITTO ALLA VITA E’ INNEGABILE come lo è il DIRITTO DI SCELTA, una scelta che va equilibrata caso per caso…

Non esiste LEGGEREZZA su questo argomento, ne politica, ne colore o stato… 
Molte le critiche su questa decisione,  e toni duri nelle parole di oltre donne, a partire da Hilary Clinton che ha dichiarato:
“L’opinione espressa oggi dalla Corte Suprema vivrà nell’infinità, come un passo all’indietro per i diritti delle donne e per i diritti umani”.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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